Cambio Euro Sterlina oggi 04 Ottobre: Pound ai minimi storici

La Sterlina crolla dopo le parole di ieri di Theresa May. Minimi toccati per il Pound e il cambio Euro Sterlina che registra il nuovo record post Brexit a 0,874. Si tratta della quotazione più alta da Luglio 2013. Attualmente il tasso si è stabilizzato a 0,8760, con un rialzo dello 0,30%. Sulla moneta inglese pesano le parole del primo ministro della Regina. Ormai è ufficiale, le carte per il “divorzio” dall’Europa verranno presentate all’inizio del 2017.

Cambio Euro Sterlina oggi 04 Ottobre Pound ai minimi storici

Cambio Euro Sterlina: ipotesi “Hard Brexit”

Era dal 1985 che la valuta inglese non subiva un tale calo sui mercati. Dopo i dati positivi degli ultimi mesi, nonostante il risultato del referendum di Giugno, la sterlina sembrava poter resistere senza troppi drammi.

Ieri, Theresa May ha però annunciato che il parlamento britannico è finalmente pronto ad applicare l’articolo 50. E ciò avverrà nel 2017. Detto fatto, gli investitori si sono spaventati e tantissimi analisti, ora, ipotizzano una “Hard Brexit”.

Stando a quanto detto dal primo ministro inglese, le trattative verranno avviate entro il primo trimestre del prossimo anno. La May ha aggiunto un’importante precisazione: alle aziende verrà lasciata la massima libertà di operare nel mercato unico europeo. Ad una condizione però: il Regno Unito manterrà il diritto a gestire l’immigrazione.

Quelli dell’immigrazione e della liberà di movimento nel mercato unico rappresentano in sostanza i nodi principali che Londra e Bruxelles dovranno sciogliere. Si prevedono scontri, per ovvi motivi politici ed economici. Ed è da qui che nasce la paura degli investitori nei confronti della sterlina. Come ipotizzato nelle scorse settimane, tutto effettivamente lasciava pensare ad una calma prima della tempesta.

Brexit: le parole di Hammond

Anche il ministro delle Finanze britannico Philip Hammond è intervenuto sulla questione. Senza peli sulla lingua, il politico ha dichiarato che: “Dobbiamo attenderci turbolenze nel corso del processo negoziale. Ci sarà un periodo di due anni, forse di più, in cui le imprese saranno confrontate a incertezze sulla natura della nostra relazione con l’Unione europea. La fiducia rischia di muoversi sulle montagne russe fino a quando non si raggiunge un accordo”.

La giostra sembra dunque partita e il cambio Euro Sterlina testimonia l’inizio di un lungo ciclo di assi e bassi.

L’Europa, dopo il caso Deutsche Bank, si proietta sul referendum costituzionale italiano. Per il momento, gli analisti non credono che il risultato di questa votazione possa influire sull’Euro. Tuttavia, la questione potrebbe ritorcersi nuovamente sul comparto bancario.

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