Cambio Euro Sterlina oggi 07 Novembre: Borse sostengono UE

Nonostante le buone prestazione del pound britannico durante la scorsa settimana di mercato, la coppia EUR/GPB oggi apre al rialzo, sostenuta dagli investitori. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8910, su dello 0,09%. Lievi oscillazioni dall’inizio della mattinata, ma trend complessivamente al rialzo. Analisti ora incerti sul futuro dell’asset. Determinante sarà capire le intenzioni del Parlamento britannico sulla Brexit. Moneta unica in apprezzamento anche contro lo Yen, mentre subisce il rafforzamento odierno del biglietto verde. Investitori puntano all’acquisto sul lungo periodo. Incerti sul medio e breve termine.

Cambio Euro Sterlina oggi 07 Novembre Borse sostengono UE

Cambio Euro Sterlina: Theresa May prova a calmare le acque

Sul finire della scorsa settimana, l’Alta Corte di Londra ha praticamente ribaltato il risultato del referendum. La sentenza ha decretato che il Governo non ha il potere di attivare l’articolo 50 senza l’ok del Parlamento. Considerato che parecchi membri del Parlamento stesso sono dichiaratamente contrari al “Leave”, è probabile che il Regno Unito rimanderà ancora l’ufficializzazione del divorzio da Bruxelles.

Ovviamente, la situazione è tutt’altro che semplice. Subito dopo la sentenza, la stampa e l’opinione pubblica si sono divise. Chi criticando aspramente la decisione della giustizia, come un atto vergognoso nei confronti della democrazia. E chi esultando.

Theresa May si è detta intenzionata, insieme ai membri del Governo, a fare ricorso contro la sentenza. Cercando di calmare le acque, il primo ministro ha parlato ai cittadini, difendendo il diritto alla libertà di espressione da parte di tutti.

Nel frattempo, il presidente del partito Laburista e consigliere di Stato Jeremy Corbyn ha preso la palla al balzo per porre subito le proprie condizioni.

Corbyn ha espressamente dichiarato che il partito laburista voterà contro l’articolo 50 se il governo non garantirà la permanenza nel mercato unico. Inoltre, si chiede che il governo paghi di tasca propria qualsiasi investimento europeo perduto e che i lavoratori dell’UE sotto contratto a Londra non vengano toccati.

Berlino: politica BCE rappresenta minaccia a stabilità finanziaria

Il programma di quantitative easing della Bce continua a tenere banco all’interno dell’Unione Europea. Mario Draghi, dopo un iniziale atteggiamento attendista, ha ribadito più volte che la politica espansiva proseguirà. Sicuramente fino a Marzo 2017, ma se fosse necessario anche oltre.

La Germania non ci sta e attacca l’istituto centrale europeo ogni volta che ne ha l’occasione. Berlino chiede il tapering e lo vuole subito.

Draghi risponde dati alla mano. Il QE avrebbe infatti fatto risparmiare solo nel 2015 circa 28 miliardi di euro sotto forma di minori tassi d’interesse al ministero delle Finanze tedesco.

Cambio Euro Sterlina sempre alle prese, dunque, con i dissidi interni. Mentre l’economia globale sta per vivere un momento assolutamente cruciale.

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