Cambio Euro Sterlina oggi 07 Ottobre: crollo del Pound

Mentre in Europa era ancora notte, all’apertura dei mercati asiatici la moneta britannica, in pochi minuti, ha perso quasi il 10% del suo valore. A quanto pare, il crollo repentino è da attribuire ad un errore dell’algoritmo automatico di vendita. Il Pound ha dunque poi recuperato la perdita nel corso della mattinata, ma il trend continua al ribasso. Cambio Euro Sterlina attualmente su dell’1,29%, con quotazione arrivata a toccare lo 0,8952.

Cambio Euro Sterlina oggi 07 Ottobre crollo del Pound

Cambio Euro Sterlina: la Merkel “minaccia” Londra

Un avvertimento molto simile ad una minaccia: Angela Merkel ha avvisato Londra che il divorzio non sarà facile. E che le condizioni le detta Bruxelles.

Tutto è partito dalle parole di Amber Rudd, ministra del governo inglese. La collaboratrice di Theresa May, nei giorni scorsi, aveva dichiarato che le aziende inglesi, dopo il divorzio con l’UE, saranno obbligate a dichiarare il numero di dipendenti stranieri.

La Merkel è scesa in campo per difendere Bruxelles e in risposta alla Rudd ha detto che: “L’accesso al mercato Ue è legato alla libera circolazione dei cittadini europei nel territorio britannico”.

Detto in parole più semplici, se il Regno Unito vuole mantenere l’accesso al mercato unico, deve garantire la libera circolazione dei cittadini. Altrimenti le porte si chiuderanno. La numero uno di Berlino ha spiegato che se si cedesse su questo punto, verrebbe meno uno dei principi fondamentali su cui si basa l’Unione Europea. E si aprirebbe una pericolosa strada che porterebbe ogni Paese a scegliere per sé.

La permanenza di Londra nel mercato unico è dunque il primo e il più importante nodo da sciogliere tra Gran Bretagna ed Europa. La sfida appare dura e lunga. Le aziende hanno paura. Le Borse hanno iniziato a schierarsi.

UK: i motivi del crollo della sterlina

Al di là di quello che può essere sembrato un errore del sistema utilizzato dagli operatori finanziari per automatizzare acquisti e vendite, il crollo del Pound dura da diversi giorni. Il tutto nonostante i dati positivi sull’economia britannica rilasciati nelle precedenti settimane.

E’ chiaro che la prima motivazione è da ricondurre all’annuncio di Theresa May sull’applicazione dell’art. 50 nel primo trimestre del 2017. Ma anche la Bank of England ha le proprie responsabilità. L’istituto, nel periodo immediatamente successivo al referendum, ha tagliato al minimo i tassi di interesse. Contemporaneamente immettendo diversi miliardi di euro nel sistema finanziario inglese.

Il Pound ha così iniziato una lunga ed inevitabile discesa, contro tutte le principali valute mondiali. Cambio Euro Sterlina destinato dunque a salire ancora nei prossimi giorni.

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