Cambio Euro Sterlina oggi 08 Novembre: quotazione stabile

Pubblicati i dati sulla produzione manifatturiera britannica, con una crescita maggiore del previsto. Nel complesso la coppia EUR/GPB si mantiene stabile. Con lievi oscillazioni da una parte e dall’altra. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8909, su dello 0,03%. Sul fronte Brexit Theresa May ribadisce che il governo è pronto a rispettare i tempi. BCE sotto pressione da Berlino e Matteo Renzi. Borse caute in generale, in attesa dell’annuncio del nuovo Presidente americano. Fed in attesa dell’esito delle elezioni. Investitori puntano attualmente sull’acquisto della coppia, sia nel breve che nel lungo periodo.

Cambio Euro Sterlina oggi 08 Novembre quotazione stabile

Cambio Euro Sterlina: Regno Unito non torna indietro

La sentenza dell’Alta Corte di Londra aveva gettato nel caos la politica britannica. David Davis, ministro dell’attuazione della Brexit, è sceso in campo al fianco di Theresa May per difendere il voto popolare.

Intervenuto alla Camera dei Comuni, Davis ha ribadito che l’attivazione dell’articolo 50 rientra nellaRoyal prerogative”. Dunque non necessita del voto del Parlamento. Come già annunciato dal Primo Ministro dopo la sentenza, il Governo farà ricorso ed è intenzionato a rispettare i tempi comunicati a Bruxelles. Ovvero Marzo 2017.

La Gran Bretagna non torna indietro ed è stato escluso un secondo referendum. Ad ogni modo, il Parlamento manterrà comunque un ruolo consultivo. Proprio oggi è stata annunciata la creazione di una commissione dei Comuni sulla Brexit.

Attualmente, Brexit, referendum costituzionale italiano ed elezioni USA, rappresentano le tre mine vaganti per i mercati. Gli scenari macroeconomici dei prossimi mesi potrebbero letteralmente cambiare il volto dell’economia globale. Si parte da stanotte, con l’annuncio del successore di Obama.

La situazione italiana preoccupa l’Europa. Renzi è in combutta con Junker sul piano di stabilità. Ma riemerge la possibilità di elezioni anticipate qualora dovesse vincere il NO al referendum del 4 Dicembre.

Brexit: il caso Ryanair

La compagnia aerea irlandese ha impostato tutta la propria attività, fin dall’inizio, sui voli low cost. A quanto pare, però, mantenere il solito regime dopo la Brexit inizia a presentare più di una difficoltà.

Ryanair aveva già tagliato le previsioni sui propri profitti circa un mese fa. Nonostante la crescita del fatturato del 7%, il risultato appare quanto mai tragico se paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2015, infatti, l’azienda chiuse il bilancio con un più 37%.

Il rallentamento è forte ed evidente. La compagnia irlandese, così come EasyJet e altre grandi aziende, temono fortemente i negoziati con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Europa. Ad ogni modo, per il momento, la società non ha in programma di cambiare sede.

Cambio Euro Sterlina dunque a “riposo” come la maggior parte degli assets quest’oggi, in attesa dello scrutinio americano.

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