Cambio Euro Sterlina oggi 09 Dicembre: quotazione giù dopo vertice BCE

Torna a scendere il Cambio Euro Sterlina nella seduta odierna di mercato. Moneta unica condizionata dalla decisione di ieri della Banca Centrale Europea di prolungare il piano di acquisti di Titoli di Stato. Draghi allunga il QE, ma da Aprile si passa a 60 miliardi di euro di investimenti mensili. Tornano i timori su un possibile tapering. Cross attualmente a 0,8417, in ribasso dello 0,28%. Indicatori tecnici segnalano la vendita sia sul breve e che nel medio periodo. Divisa europea in forte difficoltà contro tutte le principali valute rivali.

Cambio Euro Sterlina oggi 09 Dicembre quotazione giù dopo BCE

Cambio Euro Sterlina: sarà soft Brexit?

La condizione attuale della moneta unica fa sperare la Gran Bretagna in un possibile ammorbidimento di Bruxelles per la trattativa Brexit.

La coppia EUR/GPB ha ripreso a viaggiare al ribasso. Il pound, dunque, sembra avere tutto il tempo di recuperare terreno. In attesa che venga stabilito se le decisioni del governo britannico debbano o meno passare per il Parlamento.

A gettare nel baratro la moneta unica, la decisione della BCE di prolungare il piano Quantitative Easing. Fino a Dicembre del prossimo anno.

Scelta affatto condivisa dalla Germania, che ha interpretato questa mossa come un aiuto all’Italia. Draghi ha prontamente risposto che la decisione non ha nulla a che vedere con la situazione del Bel Paese.

Nel complesso, le difficile controversie all’interno dell’UE potrebbero spianare una strada per una Soft Brexit.

Tanto più che tra pochi i giorni i mercati potrebbero gettare sulla moneta unica ombre ancor più nere, in previsione del rialzo dei tassi di interesse USA.

Diversi analisti prevedono che la coppia EUR/GPB possa portarsi, entro la fine dell’anno, sotto la soglia di 0,811. Il che significherebbe, per il pound, avere grosse possibilità di tornare ai livelli pre Brexit.

Italia: il Quirinale vuole chiudere subito

Nel frattempo, la situazione politica italiana rimane critica. Il Presidente della Repubblica Mattarella riceverà 17 delegazioni dei partiti minori. Domani, le consultazioni si concluderanno tutti gli altri gruppi Parlamentari.

Il Colle punta ad insediare un governo provvisorio che abbia la maggioranza. E che dovrebbe guidare il Paese almeno per quattro o sei mesi. Tempi tecnici necessari per avere una legge elettorale costituzionalmente valida.

Contro un nuovo governo di transizione sia FI che il M5S.

Bruxelles non può certo dormire sonni tranquilli, soprattutto dopo le dichiarazioni del pentastellato Alessandro Di Battista. In un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, il leader del Movimento ha infatti detto che nel programma del partito verrà inserito un referendum sull’euro. Specificando tuttavia che:

“Euro ed Europa non sono la stessa cosa. Vogliamo semplicemente che gli italiani decidano sulla moneta”.

Cambio Euro Sterlina che rimane, dunque, l’incognita di mercato di fine anno. Con Londra e Bruxelles che putano innanzitutto alla salvezza.

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