Cambio Euro Sterlina oggi 10 Novembre: Pound in salita

Mercati oggi stabili dopo la tempesta Trump di ieri. La valuta britannica torna ad imporsi lievemente sulla moneta unica. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8789, giù dello 0,06%. Pound ancora spinto dalla produzione manifatturiera in crescita. Contro le aspettative, è invece in calo la produzione industriale. Titoli europei in condizioni complessivamente alternate. Crescono il FTSE 100 di Londra e il francese CAC 40. In discesa l’Euro Stoxx 50 e il DAX tedesco. La Coppia EUR/GPB si muove con costanti piccole oscillazioni. Per il momento gli investitori non possono valutare alcun trend definito.

Cambio Euro Sterlina oggi 10 Novembre Pound in salita

Cambio Euro Sterlina: scontro Bruxelles Ankara

Sul fronte europeo, un’altra grana per Bruxelles. Il leader turco Erdogan rilancia la sfida per il rispetto dell’accordo sui migranti. L’adesione UE sembra ora a rischio.

Il Parlamento Europeo accusa Ankara di seri passi indietro in merito a diritti umani e libertà di espressione. Le attuali condizioni poste dal governo turco sembrano mostrare estrema incompatibilità con la volontà del Paese di aderire all’Eurogruppo.

Da parte sua, Erdogan sfida Bruxelles esortandola a prendere una decisione finale. La partita si gioca, sostanzialmente, su ben tre milioni di rifugiati presenti sul suolo turco. Per l’UE, però, non esistono compromessi, e se la Turchia vuole diventare membro europeo deve soddisfare tutti i requisiti.

Ciò che principalmente ha messo Bruxelles in allerta è stato l’arresto di 11 membri dell’Hdp la settimana scorsa. Nonché la possibile introduzione della pena di morte.

Inoltre, nella giornata di ieri, Erdogan ha già chiesto al neo Presidente degli Stati Uniti l’estradizione di Gulen, rifiutata da Obama.

Nel complesso, la situazione nel Vecchio Continente è piuttosto tesa, soprattutto per questioni di carattere politico. Immigrazione su tutte.

Brexit: la situazione degli europei britannici

Dal giorno del referendum in poi si è fatta sempre più evidente la spaccatura all’interno del Regno Unito. Nazionalisti da una parte, Europeisti dall’altra.

Il tema che più crea tensione è legato al libero movimento e scambio. Il governo di Theresa May sembrava inizialmente intenzionata a “schedare” letteralmente gli europei che lavorano in Gran Bretagna. Perché sono molti, e secondo il Primo Ministro tolgono lavoro ai sudditi di Sua Maestà.

Gran paradosso per il Regno Unito, da sempre considerato uno dei Paesi più aperti al mondo. La corrente europeista non ha mollato la presa di un centimetro da Giugno ad oggi. Tanto che il governo ha dovuto rimandare più volte l’applicazione dell’articolo 50 e ora dovrà vedersela anche con l’Alta Corte di Giustizia.

Tutto ciò potrebbe significare che ci sono buone speranze di negoziati forse meno duri rispetto al previsto. Cambio Euro Sterlina che si prepara alla seconda ondata di tempesta sui mercati. Referendum costituzionale italiano e Brexit sono ormai alle porte.

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