Cambio Euro Sterlina oggi 11 Gennaio: pound sotto pressione

Ancora una giornata di mercato di pressione per la valuta britannica. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8684, in rialzo dello 0,18%. Aumenta al 16,07% il rendiconto di un anno. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto per il breve, medio e lungo periodo. Ad onor del vero, dopo il picco di ieri di oltre lo 0,87, la quotazione ha lievemente ritracciato. Tuttavia, il pound rimane molto debole e non riesce ad invertire la tendenza. A pesare sulla moneta inglese ancora i timori Brexit. Secondo gli analisti, questa condizione persisterà fin quando il Governo britannico non dichiarerà apertamente i suoi piani.

Cambio Euro Sterlina oggi 11 Gennaio pound sotto pressione

Cambio Euro Sterlina: i mercati e la Brexit

Con il nuovo anno iniziato da pochissimo, è ancora tempo per i bilanci. E si può ben affermare che la questione Brexit abbia messo in crisi gli economisti di tutto il mondo, ma soprattutto gli analisti inglesi.

La realtà dei fatti, è che nessuna delle previsioni legate all’uscita del Regno Unito dall’Europa si è realizzata.

Il mea culpa, arriva direttamente dalla Bank of England. Che conferma quanto, attualmente, le previsioni delle dinamiche economiche siano destinate per lo più al fallimento. Complice un momento storico cruciale che potrebbe dar vita ad una nuova era.

L’esempio più eclatante di tale condizione è stata proprio la Brexit. A causa della quale si prevedeva una recessione praticamente immediata. Che però non c’è stata. La motivazione, secondo diversi esperti, risiederebbe principalmente nell’intervento diretto della politica sulle questioni economiche.

E infatti, è proprio dal Governo che i mercati hanno tratto i segnali per spingere la sterlina al crollo o alla risalita. Esattamente come sta accadendo in questo momento. Theresa May mantiene la linea dura, ma non rivela la sua strategia. E gli investitori pressano il pound.

BCE: Francoforte pronta al rialzo dei tassi?

Stando alle dichiarazioni di Mario Draghi, l’aumento dei tassi UE non è nemmeno lontanamente pensabile al momento. Eppure, oltre al prolungamento del Quantitative Easing, il numero uno della Banca Centrale Europea ha anche avviato un piano di ritiro graduale degli stimoli monetari.

Sarà perché l’inflazione, per la zona Euro, a Dicembre è aumentata come non accadeva da tre anni. Sarà per il pressing di Berlino. Tuttavia, gli analisti iniziano a chiedersi quando arriverà il momento del rialzo.

Le condizioni economiche globali e la situazione sui mercati sembrano suggerire che i tempi della BCE siano molto più stretti di quelle che sono state le tempistiche della Federal Reserve.

Per la moneta unica, infatti, non sarebbe un bene attendere troppo. Con il Dollaro verso la parità e il pound che, discesa delle ultime sedute a parte, dovrebbe risalire in modo deciso nel corso dell’anno.

Cambio Euro Sterlina dunque ancora incognita di mercato. Sembra scontato che la svolta arriverà dai negoziati Brexit. In un senso o nell’altro.

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