Cambio Euro Sterlina oggi 13 Gennaio: pound sempre più giù

Ancora una giornata positiva per la moneta unica contro il pound britannico. Come evidenzia il grafico sottostante, il trend positivo dell’asset EUR/GBP è netto, da un mese. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8746, in rialzo dello 0,23%. Dopo l’apertura a 0,8726, la quotazione si è mossa tra il minimo di giornata di 0,8704 e il massimo di 0,8759. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto per il breve, medio e lungo termine. Per la valuta inglese prosegue il periodo di forte debolezza, innescato dai timori per l’esito dei negoziati Brexit. I mercati attendono che Theresa May sveli finalmente i piani del Governo GB.

Cambio Euro Sterlina oggi 13 Gennaio pound sempre più giù

Cambio Euro Sterlina: crollo del pound lontano dalla fine

Sembrava essersi esaurito, negli ultimi mesi del 2016, l’effetto Brexit. Sostituito a Novembre dall’effetto Trump. Parecchi analisti, tuttavia, in considerazione delle attuali condizioni della valuta britannica, affermano che il pound sia ancora molto lontano dall’arrestare il crollo.

Se contro l’euro, la sterlina ha tentato di resistere, contro il dollaro la valuta ha subito un calo del 17%, a partire dal 23 Giugno scorso.

Previsioni riviste dunque e ora pare proprio che la discesa continuerà. Spinta dallo stesso Governo britannico.

Theresa May ha di fatto buttato al vento il recupero che il pound aveva effettuato tra Settembre e la vittoria di Trump alle presidenziali USA. L’assenza di un reale piano per portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea ha vanificato la crescita dell’economia britannica. Che al contrario delle aspettative, aveva ben contrastato la fantomatica Apocalisse che si sarebbe dovuta verificare dopo il 23 Giungo.

Situazione pericolosa, quindi, quella del Regno Unito. Il trend negativo, per la sterlina, è destinato a proseguire, secondo gli analisti, almeno fino a Marzo.

BCE: spaccatura interna

Nel frattempo, sul fronte Bruxelles, è sempre più evidente la spaccatura all’interno del consiglio della Banca Centrale Europea. Parecchi membri dell’istituto, infatti, non hanno nascosto la propria contrarietà al prolungamento del piano QE.

Scetticismo confermato dagli ultimi verbali pubblicati da Francoforte. Dai quali sono emersi i dubbi sul programma da parte di molti rappresentanti. In particolare sul piano acquisto di debito pubblico.

Tra gli oppositori, il più accanito è Jens Weidmann, esponente della Bundesbank e il più falco dell’istituto. Weidmann si fa portavoce del malcontento di Berlino. Che a più riprese ha chiesto il ritiro delle misure di accomodamento monetario. Ma Mario Draghi non molla la presa.

Cambio Euro Sterlina che dunque continua ad essere caratterizzato dall’incertezza sul futuro delle economie UE e UK.

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