Cambio Euro Sterlina oggi 14 Novembre: Pound in forte ripresa

Dopo la vittoria di Donald Trump, il Pound britannico si è trasformato da peggiore valuta del periodo a migliore. La moneta inglese è in rafforzamento contro tutte le principali valute rivali. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8604, in ribasso dello 0,28% nella seduta odierna. La coppia EUR/GPB ha toccato alla chiusura della scorsa settimana il minimo di 0,8581. Tradite dunque le aspettative di tutti coloro che, dopo la Brexit, prevedevano un crollo inarrestabile della moneta inglese. Ma se il recupero del Pound contro il dollaro è stato pressoché naturale, quello contro la moneta unica sorprende in modo significativo.

Cambio Euro Sterlina oggi 14 Novembre Pound in forte ripresa

Cambio Euro Sterlina: i motivi della risalita del Pound

Dopo la Brexit e la vittoria di Doanld Trump, i mercati stanno valutando in modo sempre più realistico la possibilità che il “populismo” possa scalzare la vecchia guarda governativa mondiale. Come se già di per sé il connubio Brexit/Trump rappresentasse una sorta di effetto domino.

Attualmente, tutto ciò rappresenta un fattore destabilizzante per l’economia globale. Ed è per questo che gli investitori sono stati naturalmente portati a rivalutare la sterlina.

Diversi analisti cominciano ora a professare uno scenario passato nel quale il pound avrebbe subito, ingiustamente, la pressione dei mercati. Visti i risultati internazionali.

In questo contesto, i riflettori sono ora tutti puntati sul referendum costituzionale del 4 dicembre. Se vincesse NO, si andrebbe ad aggiungere un altro anello alla catena del populismo.

Inoltre, lo stesso Trump avrebbe espresso la volontà di firmare diversi accordi con il Regno Unito, non appena il divorzio dall’Europa sarà ufficializzato a Bruxelles.

Un’altra corrente di pensiero attuale vuole una sterlina in ripresa solo per un arco temporale momentaneo. In sostanza, la vittoria di Trump avrebbe semplicemente “distratto” gli investitori dalla Brexit.

Le prossime settimane saranno dunque determinati per capire come si stanno realmente muovendo le Borse.

Borse: euro ai minimi di 10 mesi

Sul fronte europeo, la BCE non aiuta di certo la moneta unica. Il piano QE è sempre più vicino alla conferma e al prolungamento. Ma il paradosso è che l’Istituto Centrale guidato da Mario Draghi, pur stampando 80 miliardi al mese, non aiuta né le imprese, né le famiglia. E l’economia, infatti, cresce poco.

Di fatto, la BCE, per mettere liquidità nel sistema economico, ha creato un immenso debito.

Mario Draghi ha definito la propria politica monetaria come ossigeno per l’Europa. Eppure nessuno è soddisfatto e trae vantaggio dall’aria che respira.

Cambio Euro Sterlina che dunque potrebbe essere scenario di grosse sorprese già dalle prossime settimane.

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