Cambio Euro Sterlina oggi 16 Novembre: è testa a testa

Recupera inizialmente le perdite di ieri il pound, nella seduta odierna di mercato. Poi la moneta unica parte al contrattacco. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8614. Minimo e massimo della giornata rispettivamente 0,8572 e 0,8627. La coppia per il momento continua ad oscillare, con l’acquisto segnalato per il breve e lungo termine. Nel medio periodo è incertezza. Nel frattempo, il tasso di disoccupazione britannico scende ai minimi di 11 anni a settembre. Le richieste di sussidio sono invece aumentate, ma meno del previsto. Moneta unica spinta dal sentiment positivo sull’economia europea.

Cambio Euro Sterlina oggi 16 Novembre è testa a testa

Cambio Euro Sterlina: la situazione nel Regno Unito

Partiamo dai dati economici rilasciati questa mattina. Come premesso, il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna è inaspettatamente sceso a Settembre. A fronte di un aumento delle richieste di sussidio, che comunque sono più basse del previsto.

L’indice della retribuzione media, compresi i bonus, è salito al tasso destagionalizzato del 2,3%. In questo caso in linea con le aspettative. Gli stipendi sono aumentati del 2,4%, dopo il rialzo del 2,3% ad agosto.

Dopo il report, la sterlina è cresciuta sia conto la moneta unica che con il biglietto verde. Salvo poi iniziare un lieve ritracciamento.

Il balzo in avanti della scorsa settimana sembra dunque solo dovuto all’ipotetico rapporto preferenziale tra Regno Unito e Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump.

Calmatesi le acque dopo le indiscrezioni pubblicate dal Times ieri, in relazione alla presunta assenza di un programma Brexit all’interno del governo, l’attenzione ora torna su Mark Carney e sulla politica monetaria britannica.

Diversi analisti iniziano ad ipotizzare un nuovo rialzo del pound nel prossimo futuro. Questa volta però dovuto a fattori economici e non politici. A sostegno di questa tesi, il consistente rialzo dell’inflazione inglese. Passata dallo 0,3% di maggio, all’1,5 di ottobre.

Europa: la BCE sta distruggendo il Vecchio Continente

Sul fronte europeo, si intensificano le critiche e i malcontenti nei confronti dell’operato della banca Centrale guidata da Mario Draghi.

A pesare sulla situazione, innanzitutto la globalizzazione. Ma occorre anche riflettere sul fatto che l’Eurozona vive attualmente di accordi ratificati da 12 Paesi membri, mentre l’Unione ora ne ingloba 28.

Nei vari Stati europei stanno prendendo sempre più piede i partiti cosiddetti populisti, che stanno scuotendo la rabbia della gente nei confronti di un sistema di fatto creato dalle multinazionali.

Il Cambio Euro Sterlina probabilmente decreterà prima della politica le vere conseguenze della Brexit.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*