Cambio Euro Sterlina oggi 18 Novembre: pound di nuovo in crollo

Riprende la salita in Borsa la moneta unica, contro un pound debole. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8599, su dello 0,49%. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto sia nel breve che nel lungo periodo. Incertezza per il medio termine. Mario Draghi annuncia il proseguimento del piano QE. Europa cresce, ma lentamente. Più forte la crescita del Regno Unito, ma rimangono i forti dubbi legati alla Brexit. Potrebbero volerci ancora due anni per rendere ufficiale il divorzio dall’UE. Ancora polemiche sul programma di Theresa May.

Cambio Euro Sterlina: buco da 100 milioni nel bilancio GB

La Brexit potrebbe costare al Regno Unito ben 100 milioni di sterline. La previsione arriva dal Financial Times. In attesa dell’intervento del Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, previsto per la prossima settimana.

La cifra è stata stimata tenendo conto dei prevedibili effetti della Brexit, e dei dati degli analisti su PIL ed entrate fiscali.

Secondo il documento pubblicato dal quotidiano britannico, il governo dovrà ammettere una revisione al ribasso delle previsioni di aumento del PIL. Il Regno Unito attraverserà un periodo di crescita moderata almeno fino al 2020. Dunque in rallentamento rispetto ai dati attuali. Ciò andrà a pesare sul bilancio, insieme alla riduzione delle entrate fiscali.

Diversi punti interrogativi riguardano invece i futuri rapporti tra Gran Bretagna e USA. Theresa May sogna l’intesa in stile Thatcher-Reagan. Ma il primo ministro britannico deve fare i conti con Nigel Farage. Primo uomo politico britannico invitato dal nuovo Presidente Trump nel suo grattacielo d’oro.

Non sono in pochi a pensare che ora Farage possa tornare in carreggiata tra le file dei conservatori. Come principale mediatore tra le due potenze. Il governo non sarebbe entusiasta all’idea. Ma per Farage l’elezione dell’amico Donald è quasi pari ad un successo politico nel proprio Paese.

UE: stop ai finanziamenti per Ungheria e Slovacchia

Nel frattempo, il parlamento europeo boccia la linea dura sui migranti seguita dai Paesi dell’Est. La Slovacchia aveva chiesto una “solidarietà flessibile”, seccamente rifiutata.

A contrastare il piano slovacco, soprattutto Italia e Grecia, che hanno dovuto sopperire alle mancanze proprio delle nazioni dell’est Europa.

Presto verrà costituito un nuovo gruppo politico che avrà l’obiettivo di raggiungere un accordo sulla revisione del regolamento di Dublino. Ne farà parte anche l’Italia.

Per ora la situazione rimane complessa, ma l’UE impone le proprie condizioni.

Cambio Euro Sterlina dunque sempre scenario di eventi controversi e di difficile risoluzione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*