Cambio Euro Sterlina oggi 22 Dicembre: ancora debole il pound

Anche nella seduta odierna di mercato la moneta unica continua a riapprezzarsi contro il pound britannico. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8460, in rialzo dello 0,25%. La quotazione apre la giornata a 0,8439, per poi toccare il minimo e il massimo della seduta, rispettivamente di 0,8434 e 0,8488. L’economia europea cresce, seppur a rilento e con l’inflazione quasi immobile. Sempre alti, in Gran Bretagna, i timori di una Hard Brexit. Gli indicatori tecnici, per il momento, segnalano la vendita per il breve periodo, confermando l’acquisto per il medio e lungo termine.

Cambio Euro Sterlina oggi 22 Dicembre ancora debole il pound

Cambio Euro Sterlina: settore auto tedesco in pressing su Angela Merkel

Il comparto automobilistico tedesco teme la Brexit. Ma la stessa Cancelliera Angela Merkel, durante una riunione dei Ministri, si è espressa contrariamente e in prima persona in merito a qualsiasi possibile accordo mirato tra il governo britannico e le case automobilistiche della Germania.

Secondo la Merkel, e stando anche a quanto dichiarato dai rappresentanti del settore auto, le aziende automobilistiche UE sarebbero vulnerabili ad eventuali proposte. Anche prima che venga avviata ufficialmente la Brexit.

L’invito della Cancelliera al proprio governo è dunque quello di monitorare la situazione. Per impedire trattative extra e anticipate tra Londra e Berlino.

Le contromosse del Parlamento tedesco nascono soprattutto dal timore che tutta la Germania possa adottare il cosiddetto “modello Sunderland”. Con il quale la Nissan ha accresciuto i propri poteri contrattuali nei confronti di Londra.

I costruttori tedeschi, più di tutti gli altri in Europa, hanno grossi interessi nel Regno Unito. Basti pensare a Volkswagen e BMW che gestiscono fabbriche e stabilimenti in Gran Bretagna, per la produzione di propri modelli e a condizioni migliori che in patria.

L’industria auto tedesca chiede dunque alla Merkel di ammorbidire la propria posizione. Ma la Cancelliera non cede. E i timori dei costruttori salgono.

BCE: banche francesi contro l’Eurotower

Sono già sei le banche francesi che hanno citato in giudizio l’istituto guidato da Mario Draghi.

La contestazione riguarda le modalità di calcolo dell’impatto sortito dalla raccolta di risparmio regolamentata sui coefficienti di solvibilità. Nello specifico, gli istituti coinvolti sono Bnp Paribas, Société Générale, Crédit Agricole, Bpce, Credito Mutuario e Banca postale.

In passato, la BCE era stata citata in giudizio anche da alcune banche di Berlino. Sia per presunto illecito nei programmi di acquisto dei titoli governativi, sia come tentativo di eludere la sorveglianza diretta di Francoforte sulle società finanziarie del Vecchio Continente.

Cambio Euro Sterlina dunque sempre caratterizzato per lo più dai timori per la Brexit. E dalla difficile situazione delle banche e dell’economia europea.

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