Cambio Euro Sterlina oggi 23 Febbraio: pound più forte

Ancora una seduta di mercato, quella odierna, in cui il pound britannico sembra prevalere sulla moneta unica. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8475, in ribasso dello 0,06%. Nella serata di ieri, la divisa europea ha tentato un debole recupero, frenato nella mattinata di oggi. La coppia EUR/GPB, dopo aver aperto a 0,848, si è mossa fino ad ora tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 0,847 e 0,8494. Gli indicatori tecnici segnalano la vendita per il breve e medio periodo. Acquisto consigliato per il lungo termine. Rendiconto di 1 anno al 7,88%.

Cambio Euro Sterlina oggi 23 Febbraio pound più forte

Cambio Euro Sterlina: Brexit e Trump distruggeranno il commercio

Punto della situazione sulla questione Brexit. Il piano per il divorzio Londra-Bruxelles, presentato dal governo di Theresa May, è stato approvato in prima istanza dalla Camera dei Lord. Si attende ora l’approvazione definitiva per mano di una speciale commissione parlamentare che si riunirà il prossimo 27 Febbraio.

In questo caso, tuttavia, si prevede che alcuni membri del corpo politico britannico siano intenzionati a riscrivere alcuni punti del programma. Possibile l’imposizione di emendamenti al testo. In particolare per ciò che concerne la permanenza del Regno Unito nel mercato unico e i diritti dei cittadini europei attualmente residenti in Gran Bretagna.

Theresa May sembra però convinta che anche l’eventuale perdita di alcuni voti alla Camera dei Lord non ostacolerà i suoi piani. E dunque, nessun passo indietro da parte della premier.

Ciò che emerge in queste ore è, però, la preoccupazione degli esperti di tutto il mondo. Esclusa l’ipotesi apocalisse, c’è grande apprensione per il futuro dell’economia globale, e in primis del commercio, a causa di una eventuale Hard Brexit. Associata alla politica protezionistica di Donald Trump.

Al contrario, una politica ottimale, soprattutto da parte del Regno Unito, potrebbe invertire le previsioni. E determinare addirittura un miglioramento nelle attività commerciali e finanziarie di Londra.

UE: pressing su Roma e richiamo alla Germania

Bruxelles, alle prese con i conti pubblici, ne ha per tutti. Sempre forte il pressing sull’Italia. Ma a seguito delle ultime valutazioni, al centro del mirino è finita persino Berlino.

Secondo la Commissione, lo Stato tedesco esporta più di quanto importa. Con il conseguente accumulo di crediti finanziari.

Richiamo per “squilibri economici” anche a Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Svezia.

All’Austria una sanzione da 30 milioni, per aver truccato le statistiche sui conti pubblici.

Cambio Euro Sterlina che si muove a colpi di conti. Che al momento non tornano. Né a Londra né a Bruxelles.

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