Cambio Euro Sterlina oggi 23 Gennaio: moneta unica in calo

Si rafforza il pound britannico contro la moneta unica, nella seduta odierna di mercato. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8622, in ribasso dello 0,34%. L’asset ha aperto a 0,8648 e si è poi mosso tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 0,8611 e 0,8663. Rendiconto di un anno scende lievemente al 14,39%. Indicatori tecnici si mantengono neutrali per il brevissimo termine, consigliando la vendita a 60 minuti e per il giornaliero. Acquisto preferito per il lungo periodo. BCE super accomodante e negoziati Brexit alle porte destabilizzano la quotazione.

Cambio Euro Sterlina oggi 23 Gennaio moneta unica in calo

Cambio Euro Sterlina: Theresa May vola da Donald Trump

L’asse commerciale Londra-Washington inizia a prendere forma. Il tycoon si è appena insediato ufficialmente alla Casa Bianca e la Premier britannica non aspettava altro.

Venerdì 27 Gennaio il magnate newyorkese riceverà Theresa May. Sarà il primo incontro ufficiale di Trump con un leader straniero. La numero uno del Governo inglese si è mostrata particolarmente fiduciosa sulle possibilità di stringere un buon accordo commerciale con gli USA. In previsione dell’annunciata Hard Brexit.

La stampa ha già ribattezzato il meeting con la definizione “New Deal” (il nuovo affare). L’obiettivo dei due leader sembra essere quello di riportare USA e UK alla ricchezza degli anni ’80. Quando al timone delle due potenze c’erano Reagan e Thatcher.

Tuttavia, la May sembra intenzionata a chiedere a Trump di ammorbidire la propria posizione nei confronti della Nato e dell’Unione Europea.

Secondo diverse indiscrezioni, si lavorerà immediatamente per ridurre le barriere commerciali tra i due territori. Apparentemente, il patto tra Londra e Washington cozzerebbe con l’America First del tycoon. Tuttavia, è evidente che Trump debba anche farsi degli amici per riportare la propria nazione alla grandezza.

L’incontro non è privo di ostacoli, ma i due Paesi sembrano realmente intenzionati a collaborare. I mercati attendono con ansia l’esito del vertice.

BCE: Draghi conferma politica monetaria accomodante

Sul fronte Bruxelles, la moneta unica perde appeal a causa dell’insistenza della Banca Centrale Europea nel mantenere una linea accomodante per quanto riguarda gli stimoli monetari.

Mario Draghi ha spiegato che la recente salita dell’inflazione è legata soprattutto all’aumento del prezzo del petrolio e meno alla buona salute dell’economia europea.

Il leader di Francoforte non esclude un’ulteriore estensione del piano QE, qualora la condizione economica della zona euro dovesse richiederlo.

Il mal di pancia di Berlino, a fronte di queste dichiarazioni, si fa sempre più forte. Mentre Francia e Olanda si preparano alle elezioni. Con i partiti anti europeisti in cima ai sondaggi.

Cambio Euro Sterlina afflitto dal caos. La seconda parte del 2017 sarà determinante per capire la forza delle due valute.

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