Cambio Euro Sterlina oggi 23 Novembre: risale la moneta unica

Seppur con non troppa convinzione, la valuta comunitaria torna a spingersi al rialzo, contro il pound britannico. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8568, su dello 0,19%. Moneta unica supportata dal settore privato che cresce nell’Eurozona a Novembre. Pound ancora sotto pressione a causa delle incertezze sulla Brexit. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto sul breve periodo e sul mensile. Per il medio termine si ipotizza una ripresa della valuta inglese. UK e UE si avviano verso una fine dell’anno piuttosto difficile, con diversi problemi interni da affrontare e, soprattutto, da risolvere velocemente.

Cambio Euro Sterlina oggi 23 Novembre risale la moneta unica

Cambio Euro Sterlina: UE verso la disintegrazione?

I politologo e filosofo russo Aleksandr Gel’evič Dugin parla del futuro dell’Europa, intervistato dal quotidiano Agielle. Lo studioso sostiene che dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi, il mondo delle lobbies sta pian piano crollando.

Il futuro globale sembra dunque già segnato da una nuova politica incentrata sulla volontà del popolo e non più comandata dalle elites.

Per resistere a Trump e ad un Regno Unito indipendente (e fiorente), la vecchia guarda sta puntando proprio sull’Europa. E in particolare sulla Germania di Angela Merkel. Ma anche sulla Francia di Hollande e sull’Italia di Renzi. Proprio l’Italia, con il referendum costituzionale del prossimo 4 Dicembre, potrebbe rappresentare un altro colpo basso per l’UE. Che dopo la questione Grecia e il voto della Gran Bretagna tornerebbe ad essere messa in discussione.

Non a caso, sottolinea Gel’evič Dugin, Obama ha concluso il suo mandato alla Casa Bianca con un tour europeo. Incitando i vertici politici alla resistenza. Con ogni mezzo.

Regno Unito: migliorano i conti pubblici

Nel frattempo, le finanze pubbliche della Gran Bretagna migliorano. In attesa del confronto Londra Bruxelles che ufficializzerà la Brexit.

Nel dettaglio, la differenza tra la spesa pubblica e le entrate è calata del 25%. Rispetto allo stesso periodo del 2015.

Tuttavia occorre sottolineare che questi dati non tengono conto dell’effetto Brexit e che, nonostante la crescita, gli obiettivi fissati dal governo britannico sono ancora lontani.

Theresa May, in uno dei suoi ultimi interventi, ha espresso la volontà di tagliare le tasse per le aziende, portandole al 15%. Nel mentre, però, il debito pubblico netto continua a salire. Ad ottobre, l’ammanco è di 1.642 miliardi di sterline.

Philippe Hammond, Cancelliere dello Scacchiere, ha confermato il record del debito pubblico. Dichiarando altresì che le sfide più urgenti per il governo riguardano certamente la Brexit e la debolezza dell’economia britannica.

Cambio Euro Sterlina che rispecchia le difficoltà di UK e UE, sempre più lontane da una prolifica stabilità.

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