Cambio Euro Sterlina oggi 24 Gennaio: pound sottopressione

Dopo l’apprezzamento di ieri, il pound britannico torna a scendere contro la moneta unica, nella seduta odierna di mercato. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8623, in rialzo dello 0,41%. La coppia EUR/GPB ha aperto a 0,8588, per poi muoversi tra il minimo e il massimo di giornata rispettivamente di 0,8566 e 0,8633. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto per il brevissimo termine e sul mensile. Si mantengono neutrali per le transazioni ad un’ora. Mentre la vendita viene consigliata per il giornaliero. Le imprese dell’eurozona crescono a gennaio. In particolare il settore privato francese. Ottimismo sull’inflazione.

Cambio Euro Sterlina oggi 24 Gennaio pound sottopressione

Cambio Euro Sterlina: Theresa May beffata dalla Corte Suprema

L’Alta Corte di Londra ha deciso: per l’attivazione dell’articolo 50, il Governo britannico dovrà passare per il Parlamento. I giudici supremi del Regno Unito hanno dunque smentito Theresa May. Che si è dichiarata delusa, ma intenzionata a rispettare la sentenza. E’ stato pertanto confermato il verdetto in primo grado.

In sostanza, adesso, il Governo avrà bisogno dell’approvazione del Parlamento per poter avviare i negoziati Brexit con Bruxelles. A portare la May in tribunale fu Gina Miller, donna d’affari e attivista europeista, nonché rappresentante di un nutrito gruppo di cittadini britannici.

Ma le grane per la Premier inglese non sono finite qui. Dopo il malcontento ampiamente dichiarato dalla Scozia, anche l’Irlanda del Nord si schiera contro il Governo britannico. Il leader dei cattolici nordirlandesi Gerry Adams, presidente dello Sinn Fein, ha dichiarato che se Londra porterà il suo Paese fuori dall’UE, potrebbe saltare l’accordo del Venerdì Santo. Ovvero il patto di pace che nel 1998 mise fine ai conflitti nell’Ulster.

L’Irlanda del Nord mira ad ottenere uno statuto speciale.

Grecia: BCE non risarcirà le banche

Nel frattempo, in merito alla crisi delle banche causata dallo scambio di titoli di Stato greci proposto dalla BCE, il Tribunale dell’Unione Europea ha deciso che:

La Bce non è tenuta a risarcire i danni asseritamente subiti nel 2012 dalle banche commerciali detentrici di titoli di Stato greci nell’ambito della ristrutturazione del debito greco. La Bce non ha, infatti, commesso alcun illecito nell’attuazione del suo programma di scambio dei titoli di Stato greci”.

A chiedere la condanna per l’istituto guidato da Mario Draghi, in particolare, Nausicaa Anadyomene SAS e Banque d’escompte, due società d’affari con sede in Francia. Secondo l’accusa, la Banca europea avrebbe violato il legittimo affidamento dei detentori privati, il principio della certezza del diritto e il principio della parità di trattamento degli investitori privati. Ma il ricorso è stato respinto.

Cambio Euro Sterlina sempre più alla mercé del caos Brexit. Attesissimo, ora, l’incontro di Venerdì tra Theresa May e Donald Trump.

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