Cambio Euro Sterlina oggi 28 Ottobre: PIL britannico in crescita

La coppia EUR/GPB ha subito una lieve volatilità grazie ai dati sul PIL britannico. Economia inglese in crescita nonostante il crollo del Pound. Tuttavia, il cambio Euro Sterlina è ancora in salita anche quest’oggi. Quotazione attualmente a 0,9002, su dello 0,48%. Il settore dei servizi ha trainato il PIL britannico verso un rialzo dello 0,5%, controbilanciando la contrazione della produzione manifatturiera e delle costruzioni. Su base annua, la crescita del Regno Unito si attesta a +2,3%, contro le previsioni del +2,1%. Moneta unica dunque sempre in apprezzamento contro il Pound, ma il trend non si può dire forte.

Cambio Euro Sterlina oggi 28 Ottobre PIL britannico in crescita

Cambio Euro Sterlina: Tony Blair propone un secondo referendum

Secondo l’ex Primo Ministro britannico, il Regno Unito non deve sottovalutare alcuna opzione. L’ex leader del partito laburista viene da sempre considerato uno dei maggiori europeisti all’interno del governo inglese.

Secondo Blair la vittoria del “Leave” è da considerarsi una catastrofe. Come soluzione, l’ex premier non esclude la possibilità di indire un secondo referendum. Nonostante queste idee, Blair ribadisce che è importante accettare la volontà dei sudditi di Sua Maestà. Ma le implicazioni della Brexit vanno valutate attentamente.

Nel frattempo, l’Alta corte di Belfast ha respinto due ricorsi contro il referendum. La mozione era stata presentata da due gruppi distinti. Il primo formato da rappresentanti politici locali. Il secondo capeggiato da Raymond McCord, padre di una vittima del conflitto tra repubblicani e unionisti.

In merito alla situazione interna del Regno Unito, a quanto pare il 25% degli europei sarebbe pronto a lasciare Londra. Theresa May sembra però intenzionata a correre ai ripari e a cercare di trattenere le grandi imprese.

Una delle ipotesi più accreditate, per trovare una soluzione, è quella di divorziare da Bruxelles, continuando però a pagare per mantenere l’accesso al mercato unico.

BCE: banche contro Mario Draghi

Sul fronte europeo, continua a tenere banco la difficile condizione degli istituti di credito. In particolare sono le banche italiane a vivere nella peggiore situazione. Oltre ai tassi bassi e ad una ripresa che sembra sempre più lontana, gli istituti devono fare i conti anche con la tecnologia e la conseguente chiusura di filiali ed esuberi.

Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco prova a spegnere le polemiche. Secondo l’economista, le osservazioni sullo stato di crisi delle banche italiane sarebbero esagerate e prive di reali fondamenta.

Cambio Euro Sterlina che dunque rimane specchio delle criticità interne delle due potenze. In attesa di capire le intenzioni future dei vari governi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*