Cambio Euro Sterlina Oggi 29 Ottobre: asset sempre in salita

Mentre a Londra avviene un mezzo miracolo, con il PIL UK cresciuto del 2,3% contro tutte le aspettative, il Pound britannico continua però a scivolare giù contro le principali valute rivali. Un tentativo di recupero la moneta inglese lo ha attuato con il dollaro, prima che venissero pubblicati i dati sul PIL USA. Il Cambio Euro Sterlina non viene dunque influenzato dai dati positivi sulla crescita del Regno Unito. Asset che continua a salire e chiude la settimana a 0,9016, in rialzo dello 0,64%.

Cambio Euro Sterlina Oggi 29 Ottobre asset sempre in salita

Cambio Euro Sterlina: siamo sicuri che la Brexit sia una tragedia?

Per quanto l’avvio ufficiale del divorzio tra Londra e Bruxelles debba ancora avere luogo, è comunque già possibile tirare le prime somme post referendum. La sterlina scende senza sosta, e fin qui nessun dubbio.

Analizzando i grafici sui dati relativi alla crescita economica UK, è evidente il rallentamento rispetto al 2015. Tuttavia, da Giugno ad oggi, la situazione è migliorata anziché peggiorare.

Le ultime notizie che giungono dalla Gran Bretagna rallegrano, e non poco, il primo ministro Theresa May. La Nissan ha infatti annunciato che continuerà a costruire le proprie automobili negli stabilimenti inglesi. Il che garantisce il mantenimento di migliaia di posti di lavoro. Inoltre, il PIL è cresciuto. Meno rispetto al periodo pre Brexit, ma più di quanto gli analisti avevano previsto.

Londra ha sfidato l’ignoto. I problemi chiaramente ci sono. Ma la strada non sembra portare alla fine del Regno Unito, come molti avevano dichiarato. Europeisti e Non Europeisti continuano a battersi a suon di dati alla mano. Londra c’è e sembra in salute. Se l’UE non esistesse, Sua Maestà non avrebbe rivali.

UE: Renzi minaccia il veto sul bilancio

I conflitti europei rischiano di condizionare l’unione verso una complicata fase di stallo. La partita tra Italia e Bruxelles si gioca sui 4,1 miliardi in più richiesti dall’Europarlamento per il bilancio del 2017. L’accordo dovrà essere ratificato entro il 17 Novembre.

Il veto proposto da Renzi lascia tuttavia perplessi. In questa fase gli Stati non hanno potere di veto. Diversi analisti esprimono preoccupazione per l’atteggiamento del premier italiano. Non sono pochi coloro che temono che le minacce lanciate dal primo ministro si possano trasformare in un boomerang che potrebbe colpire gli interessi degli italiani stessi.

Per il momento, dunque, il cambio Euro Sterlina continua a vivere soprattutto di conflitti interni. Regno Unito e UE arriveranno al divorzio in una condizione non ottimale sotto diversi punti di vista.

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