Cambio Euro Sterlina oggi 30 Dicembre: pound cala ma non molla

Ancora oscillazioni per la coppia EUR/GPB nella seduta odierna di mercato. Con la moneta unica che rimane comunque in salita. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,8585, su dello 0,34%. Rendiconto di 1 anno sale al 16,36%. Indicatori tecnici incerti sul brevissimo termine. L’acquisto rimane preferito per il medio e lungo periodo. Minimo e massimo di giornata toccati rispettivamente di 0,8551 e 0,8668. Nel generale testa a testa dell’ultimo periodo, il pound britannico sembra avere la peggio. Pur avendo recuperato parte dei guadagni persi nel post Brexit.

Cambio Euro Sterlina oggi 30 Dicembre pound cala ma non molla

Cambio Euro Sterlina: con la Brexit l’Europa ha perso a priori

A prescindere da come andranno i negoziati tra Londra e Bruxelles per l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, l’Europa ha perso la sua scommessa.

Il Regno Unito è entrato nella Comunità Europea nel 1972, ma non ha mai mostrato particolare entusiasmo nel far parte dell’Organizzazione.

Nonostante la posta in gioco altissima, il 23 Giugno i cittadini britannici hanno deciso di lasciare l’UE. Delusi e arrabbiati da come Bruxelles abbia radicalmente cambiato la società inglese. Il concetto lo espresse chiaro Boris Johnson, ex sindaco di Londra, in campagna elettorale:

Dobbiamo deciderlo adesso, perché altrimenti continueremo a essere come passeggeri prigionieri di un mini taxi, dotato di un GPS, guidato da qualcuno che non conosce l’inglese e che prende la direzione opposta alla nostra”.

E infatti, i sudditi di Sua Maestà hanno riflettuto maggiormente sull’immigrazione, piuttosto che sull’economia.

Il Regno Unito si è sentito derubato della propria identità. I giovani Europei si sentono ora derubati del proprio futuro.

Secondo le previsioni, il divorzio durerà due anni e potrebbe assomigliare in tutto e per tutto ad una guerra economica.

Quel che è certo è che l’UE ha perso uno dei suoi alleati più importanti. Che i valori con i quali è stata costruita l’Unione non rispecchiano la realtà dei fatti. E che il mondo non ha più stima del Vecchio Continente. Il fantasma del populismo/nazionalismo è pronto a bussare alla porta.

UE: rischio collasso è reale

Il problema non riguarda solo chi se ne va, ma anche chi resta. Mai come in questo momento, infatti, gli Stati membri dell’UE hanno ignorato le direttive europee.

La situazione appare più critica dei tempi del crollo economico del 2010. Tanto che, diversi esperti sono convinti che tra dieci anni Bruxelles non esisterà più. E se dovesse vincere Marine Le Pen in Francia, i tempi si accorcerebbero ulteriormente.

I pericoli sono tanti, ma soprattutto i cittadini sono divisi. E non credono più nella forza di questa Unione. Gli attuali leader politici dovranno dunque rimboccarsi le maniche per invertire la tendenza. Ma l’impresa sembra alquanto ardua.

Il Cambio Euro Sterlina attende pacatamente la tempesta che sta per abbattersi sul Vecchio Continente.

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