Cambio Euro Sterlina oggi 30 Gennaio: pound resiste

La moneta unica è tendenzialmente in apprezzamento contro il pound da venerdì scorso. Tuttavia, la valuta britannica tenta di resistere e l’asset viaggia quest’oggi in sostanziale equilibrio. Cambio Euro Dollaro attualmente a 0,8520, stesso valore di apertura. Minimo e massimo toccati durante la seduta, rispettivamente 0,8502 e 0,8549. Gli indicatori tecnici segnalano la vendita per il breve e medio periodo. Acquisto consigliato per il lungo termine.

Cambio Euro Sterlina oggi 30 Gennaio pound resiste

Cambio Euro Sterlina: Theresa May contro il blocco del tycoon

Venerdì scorso, Theresa May e Donald Trump si sono incontrati a Washington per rinnovare la storica alleanza tra Regno Unito e Stati Uniti. Ma la premier britannica, al suo rientro in patria, prende le distanze dal magnate newyorkese in merito al blocco degli immigrati.

I deputati del partito conservatore hanno aspramente criticato la May per non essersi schierata pubblicamente contro Trump. Il portavoce della Premier ha dunque diffuso un nota nella quale si legge:

La politica di immigrazione negli Stati Uniti è una questione che riguarda il Governo degli Stati Uniti. Così come la politica di immigrazione della Gran Bretagna dovrebbe essere impostata dal Governo britannico”.

La May, dunque, non giustifica l’operato del tycoon, ma coglie l’occasione per ribadire la posizione del Regno Unito nel dopo Brexit.

Gli analisti temono invece che proprio la questione Brexit possa portare il Governo britannico ad appoggiare le decisioni di Donald Trump. Pur non simpatizzando per il magnate, la May ha bisogno degli USA.

Una strategia, quella della Premier britannica, giudicata estremamente pericolosa dagli oppositori. Poiché, in qualche modo, il Regno Unito potrebbe diventare dipendente dagli Stati Uniti, sposandone i provvedimenti.

In Gran Bretagna, dunque, regna ancora molta confusione. A subirne le conseguenze è sempre il pound. Tenuto ancora sottopressione dai mercati.

UE: Junker prende posizione contro gli USA

Dopo l’intervento dei diversi capi di Stato dei membri dell’Unione Europea, anche Bruxelles interviene pubblicamente per schierarsi contro il blocco all’immigrazione voluto da Donald Trump.

Il Presidente della Commissione Europea, Junker, affida al suo portavoce il pensiero di Bruxelles:

Questa è l’Unione Europea e noi non discriminiamo sulla base della nazionalità, della razza o della religione, non solo per l’asilo, ma per qualsiasi altra nostra politica”.

L’UE prende dunque posizione dopo tre giorni dalla firma dell’ordine esecutivo per il blocco all’ingresso degli immigrati di sette Paesi musulmani negli USA.

Nel comunicato di Junker si legge che l’Europa ha scelto l’apertura, l’uguaglianza sociale e la solidarietà. E solo in questo modo l’Unione può rendersi credibile agli occhi del mondo.

Anche il Cambio Euro Sterlina, quest’oggi, risente della politica di Donald Trump. Già padrone del mondo e dei mercati, a pochissimi giorni dal suo insediamento ufficiale alla Casa Bianca.

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