Cambio Euro Sterlina oggi 30 Novembre: pound cala, poi risale

Seduta di mercato incerta per il Cambio Euro Sterlina. La quotazione apre a 0,8525, dopo aver toccato ieri il minimo di 0,8472. L’asset si innalza poi al massimo di giornata di 0,8579, per poi riscendere agli attuali 0,8423. Il trend rispecchia perfettamente il clima di incertezza che sta caratterizzando queste giornate sia in Europa che nel Regno Unito. I dissidi interni la fanno da padroni. In crescita l’economia della zona euro, ma i dati non sembrano aver spinto gli investitori ad operare con fiducia nei confronti della moneta unica.

Cambio Euro Sterlina oggi 30 Novembre pound cala, poi risale

Cambio Euro Sterlina: BCE vede ripresa robusta per la zona euro

Mario Draghi torna ad esprimere la propria opinione sul momento politico ed economico dell’Eurozona. L’indice dei prezzi al consumo tocca il massimo di due anni e mezzo. Tuttavia, l’inflazione rimane ancora al di sotto degli obiettivi fissati dall’istituto centrale europeo.

Il governatore della BCE fa il punto della situazione, dichiarandosi allarmato per le incertezze politiche mondiali. In particolare, l’UE nutre grossi timori nei confronti della Brexit, del risultato a sorpresa delle elezioni presidenziali negli USA e del rallentamento dell’economia cinese.

Questo clima di incertezza generale peserebbe sulla crescita europea. Tuttavia, secondo i dati raccolti dall’istituto, dal 2012 sono stati creati oltre 4milioni di posti di lavoro. E il tasso di disoccupazione è sceso di 3 punti percentuali.

Draghi ha segnalato che è impossibile, al momento, fare delle previsioni coerenti per il futuro. In merito al referendum costituzionale italiano, il numero uno dell’Eurotower non esprime commenti. L’obiettivo della BCE rimane la stabilità dei prezzi. Secondo Draghi, l’Europa ha tutti gli strumenti per attuare una ripresa decisiva. Il prolungamento del piano QE è tra questi. Occorre però collaborazione da parte di tutti i membri dell’Unione.

Brexit: UE toglierà a Londra il ruolo di centro finanziario europeo

Fino a giugno, la capitale del Regno Unito era, a tutti gli effetti, il principale centro finanziario dell’Eurozona. L’esito del referendum, però, impone all’UE di cambiare le cose.

Questo quanto dichiarato da Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo.

Le parole di Dijsselbloem suonano perentorie:

Non possiamo permettere a un paese terzo l’accesso ai servizi finanziari europei, senza il rispetto delle regole di capitale e dei diritti dei consumatori. Dobbiamo prendere una posizione ferma, non c’è nessun’alternativa su questo”.

L’UE rimane dunque sulla linea dura nei confronti della Gran Bretagna. Pericolo Hard Brexit non ancora del tutto scongiurato, nonostante le promesse di Theresa May.

Cambio Euro Sterlina dunque sempre specchio delle difficili relazioni tra le due potenze. Aggravate dall’instabilità interna, sia politica che ed economica.

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