Il 2012 non è iniziato nel migliore dei modi per gli automobilisti: infatti è stato riscontrato un aumento generale dei prezzi dei carburanti. Un aumento non elevato, ma che si aggiunge sul prezzo già alto di benzina e diesel: il prezzo medio in Italia adesso tocca il nuovo livello record di 1.74 euro al litro. Un prezzo già alto, che si impenna in alcune regioni. Infatti ben cinque regioni, con l’arrivo del nuovo anno, hanno applicato le addizionali regionali: si tratta di Toscana, Lazio, Liguria, Marche, Umbria. La Toscana e le Marche hanno aumentato di 5 cent il prezzo della benzina, mentre l’Umbria ha aumentato il costo della benzina di 4 cent al litro, aumento di 2.6 cent per il Lazio e di 2.5 cent per la Liguria. Rincari che avranno effetto immediato non solo sugli automobilisti, ma produrranno un effetto a catena sui generi alimentari, che notoriamente viaggiano su strada. La conferma arriva dalla Coldiretti, che ha confermato come questo ulteriore aumento del prezzo dei carburanti, incida pesantemente sui beni alimentari. ”Con benzina, trasporti e logistica che incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, l’effetto indiretto più evidente del record delle quotazioni dei carburanti è un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati” si legge in una nota dove si chiede anche un tavolo di confronto con l’Unione Petrolifera e il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Pietro Gugliotta

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