Carburanti, il prezzo cala e assorbe l’accisa per il Terremoto

Lo scorso fine settimana, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, la norma che prevedeva l’aumento delle accise sui carburanti. Un aumento di 2.42 centesimi al litro, per benzina e diesel, che serviva per creare un fondo a supporto delle popolazioni colpite dalle due forti scosse di terremoto in Emilia Romagna, scosse avvenute alla fine di maggio. Il ricarico dell’accisa sarà valido fino al dicembre 2012. Una questione annosa quella delle accise, che aveva trovato parecchi oppositori, nonostante fosse per una giusta causa: sappiamo bene che l’aumento delle accise, provoca l’aumento del costo dei carburanti. E come ogni reazione a catena, l’aumento sarebbe andato ad accrescere, per esempio, il costo di tutti i prodotti che viaggiano su gomma. Ma il calo del prezzo del greggio sui mercati internazionali, ha fatto si che l’aumento tanto odiato, non si sarebbe verificato: infatti i prezzi base di benzina e diesel, sono calati nel giro degli ultimi dieci giorni. Un calo che ha portato gli automobilisti a non accorgersi dell’arrivo dell’accisa, che è stata praticamente assorbita dalla diminuzione del prezzo dei carburanti. Il presidente della Federazione italiana gestori impianti stradali carburante, Luca Squeri, spiega meglio la situazione. “Considerato sia che le aziende hanno già incamerato margine per assorbire l’aumento delle accise, sia che la tendenza del mercato internazionale è al ribasso, sussistono le condizioni per una diminuzione media dei prodotti attorno ad 1,0 eurocent/litro nei prossimi giorni”.

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