Carburanti, l’aumento dell’IVA fa impennare i prezzi: la verde sfiora 1.7 euro al litro

E’ attivo da sabato l’aumento dell’IVA al 21%, contro il precedente tasso del 20%. Come già spiegato in questi giorni, l’aumento dell’IVA ha fatto ovviamente lievitare tutti i prezzi, fra le categorie che subiscono l’ennesimo rincaro c’è quella dei carburanti. La benzina verde sfiora così la soglia storica di 1.7 euro al litro, specie in alcune zone del Sud Italia, dove il prezzo è decisamente più alto. Le rilevazioni di “Quotidiano Energia” segnalano come gli aumenti abbiano riguardato tutti i carburanti: la benzina è aumentata di circa 1.4 cent al litro, il diesel è cresciuto di 1.3 cent al litro e perfino il Gpl è aumentato di 0.5 centesimi. Ma gli aumenti reali, sono di gran lunga superiori a quelli dettati dall’aumento dell’IVA: il perchè è presto detto. Sono stati in molti a voler approfittare di questa tornata di rincari, arrotondando il prezzo dei carburanti in eccesso. I benzinai definiti “furbi” dalle associazioni dei consumatori, hanno speculato dunque su questo aumento dell’IVA incidendo ancora una volta sulle tasche degli automobilisti italiani. Le accuse delle associazioni dei consumatori però vengono rimpallate dai benzinai, in uno scaricabarile continuo: infatti le associazioni dei benzinai danno la maggior parte della colpa al Governo che ha inserito nuove accise sui carburanti. “Noi, forti di 500 mila firme, lo scorso marzo abbiamo presentato un progetto di legge che può far calare la benzina di 4/6 centesimi al litro, ma è ancora fermo in Parlamento” spiega Mario Rosina della Faiv Veneto.

Pietro Gugliotta

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