Carlo Calenda: è vero, Consob ha fatto gravi errori

Il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda si schiera dalla parte della trasmissione Report, nel sostenere i grossi errori fatti dall’autorità di vigilanza. Il ministro, pur precisando che il governo non deve giudicare l’operato di enti indipendenti, si trova comunque d’accordo con quanto riportato dalla Gabanelli nella sua trasmissione. In particolare, il riferimento riguarda la lite in diretta tra la conduttrice e il numero uno di Consob Giuseppe Vegas durante la quale la donna ha accusato l’istituto di vigilanza di aver fatto firmare a clienti e azionisti dei contratti che non riportavano i reali rischi legati a determinate operazioni finanziarie.

Carlo Calenda: Report contro Consob, il ministro dello sviluppo economico si schiera contro Vegas

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è stata accusata dalla trasmissione Report condotta da Milena Gabanelli, di aver proceduto con l’eliminazione degli scenari di probabilità nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie, danneggiando, di fatto, clienti e azionisti di quattro istituti di credito in particolare. Giuseppe Vegas, dopo aver discusso in diretta con la conduttrice e aver ricevuto più di una critica, anche dal Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ha così commentato la vicenda:

La Consob non ha mai abrogato l’obbligo di inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa.

La trasmissione televisiva ha replicato che la denuncia riguarda un documento specifico che attesta il tentativo di sabotaggio da parte della Commissione. La situazione è abbastanza intricata e l’Unione Consumatori continua a chiedere a gran voce le dimissioni di Vegas.

Il neo eletto ministro per lo sviluppo economico è già in rotta con Palazzo Chigi

Tra Carlo Calenda e Matteo Renzi ci sarebbe già rottura: la motivazione è che il neo eletto ministro per lo sviluppo economico non ha alcuna intenzione di eseguire passivamente gli ordini del Governo. Basti pensare che appena insediatosi, il ministro ha immediatamente deposto Vito Cozzoli dal suo ruolo, si è battuto per la nomina di Scannavini al vertice dell’Ice, e starebbe facendo più di una pressione per non riconfermare Arcuri in Invitalia. A Palazzo Chigi lo chiamano il “rompiballe” e si attende un nuovo scontro tra il Ministro e il Premier anche sulla Sace. La diatriba riguarderebbe la nomina del nuovo amministratore delegato, e anche qui i due esponenti politici sarebbero in disaccordo.

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