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	<title>Economia e Finanza - News finanziarie &#187; Borsa e Mercati</title>
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	<description>News dal mondo della finanza</description>
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		<title>Fitch, downgrade all&#8217;Italia: il rating scende ad A-</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il downgrade effettuato nei giorni passati da Standard &#38; Poor&#8217;s, anche un&#8217;altra agenzia di rating ha deciso di abbassare il giudizio sul debito sovrano dell&#8217;Italia: si tratta di Fitch, che ha comunicato ieri la sua scelta. Il giudizio italiano è stato abbassato di due notch, due livelli: da A+, il giudizio è passato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch6.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5378" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch6.gif" alt="" width="250" /></a>Dopo il <strong>downgrade</strong> effettuato nei giorni passati da Standard &amp; Poor&#8217;s, anche un&#8217;altra agenzia di rating ha deciso di abbassare il giudizio sul <strong>debito sovrano dell&#8217;Italia</strong>: si tratta di <strong>Fitch</strong>, che ha comunicato ieri la sua scelta. Il giudizio italiano è stato abbassato di due notch, due livelli: da A+, il giudizio è passato ad<strong> A-,</strong> con <strong>outlook negativo</strong>. <em>&#8220;La decisione è stata presa in seguito al deterioramento del quadro macroeconomico, e come riflesso della crisi del debito europea&#8221;</em> si legge nel comunicato pubblicato dall&#8217;agenzia Fitch.<em> &#8220;Un&#8217;azione più severa sul rating è stata evitata grazie al forte impegno del governo italiano a ridurre il deficit di bilancio e a implementare riforme strutturali, oltre che in virtù del significativo allentamento dei rischi a breve termine nella raccolta di capitali come risultato dell&#8217;asta a 36 mesi condotta dalla Bce&#8221;</em> si legge nel proseguo del comunicato. Il premier <strong>Monti</strong> &#8211; intervistato a tal proposito &#8211; ha spiegato di accogliere tali giudizi con serenità, sottolineando come all&#8217;interno delle motivazioni ci siano <em>&#8220;molti apprezzamenti per le politiche di questo governo e di questo Parlamento&#8221;</em>. La stessa agenzia internazionale di rating Fitch ha abbassato anche il giudizio della <strong>Spagna</strong>, che è passato da AA- ad A, con outlook negativo, mentre altri downgrade sono stati effettuati nei confronti di <strong>Slovenia, Irlanda</strong> e <strong>Cipro</strong>.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Italia, rating del debito sovrano sotto la A: il downgrade ci porta a BBB+</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/mario-monti4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5301" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/mario-monti4.jpg" alt="" width="250" /></a>E&#8217; arrivata nel fine settimana la notizia forse attesa, data la situazione degli ultimi mesi: l&#8217;<strong>Italia</strong> ha subito il <strong>downgrade</strong> del <strong>rating</strong> del debito sovrano. Per la prima volta il rating italiano scende sotto il livello A, attestandosi a<strong> BBB+</strong>, secondo il giudizio di <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s</strong>. Al momento S&amp;P è l&#8217;unica agenzia ad aver abbassato il rating all&#8217;Italia: restano superiori i giudizi di Moody&#8217;s e Fitch, che si pronunceranno nei prossimi giorni. Tutte e tre le agenzie internazionali di rating confermano l&#8217;<strong>outlook negativo</strong> (che ha portato al downgrade per quanto riguarda Standard &amp; Poor&#8217;s), ma al momento mantengono diversi giudizi: infatti se S&amp;P porta l&#8217;Italia a BBB+, la valutazione di Moody&#8217;s è ferma ad A2, così come Fitch è stabile a A+. La situazione italiana, secondo quanto dichiarato dall&#8217;agenzia Standard &amp; Poor&#8217;s, non è del tutto preoccupante: infatti la tripla B inquadra <em>&#8220;un&#8217;adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro&#8221;</em> si legge nella nota di S&amp;P. In ogni caso c&#8217;è molto malcontento in <strong>Italia</strong> per questa decisione: infatti la dura manovra economica promossa dal Governo <strong>Monti</strong>, così come la proiezione del pareggio di bilancio nel 2013, erano stati interpretati positivamente sia dall&#8217;Europa che dal Fondo Monetario Internazionale. In ogni caso, a dicembre c&#8217;era già stato un avvertimento da parte di S&amp;P, che aveva messo il rating italiano sotto osservazione. Ma non solo l&#8217;Italia subisce un downgrade: fa scalpore il crollo del rating della <strong>Francia</strong> che <strong>perde la tripla A</strong> (AAA), il giudizio più alto, così come l&#8217;Austria, mentre nessun taglio al rating tedesco. Calano anche i rating del <strong>Portogallo</strong> e della <strong>Spagna</strong>, che perdono due gradini. In calo la valutazione di altri paesi come Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Moody&#8217;s: &#8220;Pronti a rivedere il rating degli Usa se non migliora il deficit&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 11:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/moodys-logo4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5218" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/moodys-logo4.jpg" alt="" width="250" /></a>L&#8217;agenzia internazionale di rating <strong>Moody&#8217;s</strong> ha diramato un comunicato, nel quale si conferma il valore del <strong>rating</strong> degli<strong> Stati Uniti</strong>. Non viene infatti intaccato il giudizio &#8220;<strong>AAA</strong>&#8220;, il giudizio massimo per il rating di un paese, nonostante gli Stati Uniti avessero l&#8217;<strong>outlook negativo</strong>. Proprio l&#8217;outlook negativo aveva fatto pensare che Moody&#8217;s avrebbe potuto effettuare un downgrade del rating, ma così non è stato. <em>&#8220;I fondamentali strutturali, la stabilità politica e le prospettive economiche post-crisi sostengono un rating AAA. Valutiamo positivamente l&#8217;approvazione del Budget control act, tuttavia, senza ulteriori misure di riduzione del deficit, il rating potrebbe essere messo sotto osservazione per il downgrade nel corso del prossimo anno o dei prossimi due&#8221;</em> si legge nel comunicato diramato dall&#8217;agenzia internazionale di rating. Dunque viene confermato il giudizio più alto ma con riserva: l&#8217;amministrazione americana dovrà porre rimedio all&#8217;alto livello del <strong>deficit</strong>, con misure ad hoc, che possano contribuire ad abbassarlo. Nel documento si legge anche che per l&#8217;economia degli Stati Uniti, non si intravedono &#8211; al momento &#8211; rischi particolari. Nella stessa occasione, Moody&#8217;s ha annunciato di aver confermato il massimo giudizio &#8220;AAA&#8221; sul rating del debito sovrano dell&#8217;Austria, mentre è stato effettuato un taglio al rating della Slovenia, passata ad &#8220;A1&#8243;.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Fitch, possibile il downgrade del rating di sei paesi europei</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia internazionale Fitch sta riflettendo sul futuro di alcuni paesi europei, fra cui l&#8217;Italia. Sono sei i paesi europei sotto osservazione da parte dell&#8217;agenzia di rating: oltre l&#8217;Italia, infatti sono a rischio anche Spagna, Belgio, Slovenia, Cipro e Irlanda. I paesi in questione sono sotto la lente di Fitch e sono quelli maggiormente a rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch4.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5182" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch4.gif" alt="" width="250" /></a>L&#8217;agenzia internazionale <strong>Fitch</strong> sta riflettendo sul futuro di alcuni paesi europei, fra cui l&#8217;Italia. Sono sei i paesi europei sotto osservazione da parte dell&#8217;agenzia di rating: oltre l&#8217;<strong>Italia,</strong> infatti sono a rischio anche <strong>Spagna, Belgio, Slovenia, Cipro e Irlanda</strong>. I paesi in questione sono sotto la lente di Fitch e sono quelli maggiormente a rischio per un possibile <strong>downgrade del rating</strong>. I sempre più pressanti timori &#8211; spiega Fitch &#8211; che aleggiano sull&#8217;Area Euro, non contribuiscono di certo ad una valutazione positiva: per quello che riguarda questi paesi, si legge nel report di Fitch, &#8220;<em>desta particolare preoccupazione l’assenza di un piano finanziario credibile&#8221;.</em> L&#8217;agenzia di rating chiede una maggiore presenza della Bce: &#8220;<em>è necessario un coinvolgimento più attivo della Bce. La crisi continuerà e sarà caratterizzata da episodi di altissima volatilità sui mercati che minacceranno soprattutto i governi di quei Paesi con un elevato debito pubblico&#8221;</em> si legge nel <strong>report</strong>. La <strong>revisione</strong> finale è prevista per il mese prossimo: nel <strong>2012</strong> dunque sapremo se <strong>Fitch</strong> abbasserà il rating di questi sei paesi, inclusa l&#8217;Italia.<br />
Intanto Fitch ha deciso di abbassare l&#8217;outlook della Francia, che è passato da stabile a negativo: è stata confermata la tripla A (AAA), mae è senza dubbio un altro segnale che il paese transalpino potrebbe perdere ben presto il più alto livello di rating. Nello stesso tempo, Fitch ha tagliato il rating su alcune banche: si tratta di Barclays e Credit Suisse (da AA- ad A), Bank of America, Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank e Goldman Sachs (da A+ ad A), Credit Agricole e Credit Mutuel (da AA- a A+), Danske Bank (da A+ a A), Rabobank (da AA+ a AA) e Op-Pohjola Group (da AA- a A+).</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Bot-Day, tutti collocati i 7 miliardi di buoni offerti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Bot-Day che ha seguito il Btp-day della scorsa settimana è stato molto positivo: l&#8217;iniziativa di piazzare i buoni ordinari del Tesoro senza commissioni ha funzionato. Infatti sono stati piazzati tutti i sette miliardi di Bot a dodici mesi nell&#8217;asta di inizio settimana, con una domanda quasi doppia rispetto all&#8217;offerta: la richiesta di buoni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/titoli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5146" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/titoli.jpg" alt="" width="250" /></a>Il <strong>Bot-Day</strong> che ha seguito il Btp-day della scorsa settimana è stato molto <strong>positivo</strong>: l&#8217;iniziativa di piazzare i buoni ordinari del Tesoro senza commissioni ha funzionato. Infatti sono stati piazzati tutti i <strong>sette miliardi di Bot a dodici mesi</strong> nell&#8217;asta di inizio settimana, con una domanda quasi doppia rispetto all&#8217;offerta: la <strong>richiesta</strong> di buoni è stata di <strong>13.4 miliardi</strong>, contro i 7 miliardi offerti ed interamente collocati. Dunque la strategia di piazzare sul mercato dei buoni del Tesoro, senza commissioni, continua a funzionare: dopo il successo del Btp-day, un altro grande risultato. I<strong> rendimenti lordi dei Bot</strong> sono scesi di 0,135 punti dal record della scorsa asta (6,087%) e si sono attestati a 5,952%. L&#8217;investimento degli italiani nei titoli di stato dimostra l&#8217;attaccamento e la fiducia nell&#8217;economia del nostro paese: la fiducia dei cittadini italiani può aumentare l&#8217;aspettativa dei mercati mondiali nel nostro paese, migliorando di fatto alcune condizioni del mercato italiano. Ad appoggiare il Bot-Day sono state diverse associazioni, oltre l&#8217;Abi, l&#8217;Aiaf (l&#8217;Associazione italiana degli analisti finanziari), Assiom Forex (l&#8217;Associazione degli operatori dei mercati finanziari) e Assosim (l&#8217;Associazione italiana intermediari finanziari). Nel frattempo, l&#8217;agenzia Bloomberg ha comunicato che la BCE, la Banca Centrale Europea, ha acquistato nuovamente titoli di stato italiani, per sostenerne i prezzi.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Ue, Olli Rehn: &#8220;Six Pack? Controlleremo anche in Regno Unito&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entrerà in vigore oggi il pacchetto di misure approvate dall&#8217;Unione Europea nello scorso vertice di Bruxelles, che si è tenuto in Belgio nello scorso fine settimana. Le misure prese &#8211; denominate Six Pack &#8211; porteranno un cambiamento quasi radicale sul controllo dei bilanci degli stati membri dell&#8217;Ue. Un accordo storico quello raggiunto a Bruxelles, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/olli-rehn5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5133" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/olli-rehn5.jpg" alt="" width="250" /></a> Entrerà in vigore oggi il <strong>pacchetto di misure</strong> approvate dall&#8217;<strong>Unione Europea</strong> nello scorso vertice di Bruxelles, che si è tenuto in Belgio nello scorso fine settimana. Le misure prese &#8211; denominate <strong>Six Pack</strong> &#8211; porteranno un cambiamento quasi radicale sul <strong>controllo dei bilanci</strong> degli stati membri dell&#8217;Ue. Un accordo storico quello raggiunto a Bruxelles, perchè non coinvolge tutti i paesi, ma esclude di fatto la <strong>Gran Bretagna,</strong> che si è rifiutata di firmare il patto. Dunque una spaccatura importante, che non dovrebbe comunque impedire all&#8217;Ue di porre sotto stretto controllo le attività finanziarie della City. In ogni caso, il commissario agli affari economici, Olli Rehn, si è detto dispiaciuto del rifiuto della Gran Bretagna. <em>&#8220;Dispiace profondamente la decisione della Gran Bretagna di non aderire alla nuova unione di bilancio, non solo per il bene dell&#8217;Europa ma anche per quello dei britannici e del loro avvenire&#8221;</em> spiega Rehn, che poi non perde tempo per pungere i britannici.<em> &#8220;Se la mossa della Gran Bretagna voleva evitare che la City e i suoi servizi finanziari non venissero regolati, questo non succederà, perché abbiamo imparato la lezione dalla crisi e la applicheremo anche al settore finanziario&#8221;</em> chiarisce il commissario agli affari economici dell&#8217;Unione Europea. Nonostante questa spaccatura, Olli Rehn conferma di non voler accantonare la Gran Bretagna, che dovrà restare al centro dei progetti futuri dell&#8217;Ue, così come tutti gli altri paesi.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Standard &amp; Poor&#8217;s minaccia: &#8220;Anche la Germania può avere un downgrade di rating&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle scorse settimane avevamo parlato del rischio concreto che la Francia potesse perdere il livello di rating che le agenzie di rating internazionali le avevano concesso, ossia la tripla A (AAA): il problema era legato alle banche francesi e alla situazione economica dell&#8217;Euro zona in generale. Proprio legato a questo secondo aspetto, c&#8217;è un pericoloso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/sp_standard-poors7.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5087" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/sp_standard-poors7.jpg" alt="" width="250" /></a> Nelle scorse settimane avevamo parlato del rischio concreto che la Francia potesse perdere il livello di rating che le agenzie di rating internazionali le avevano concesso, ossia la tripla A (AAA): il problema era legato alle banche francesi e alla <strong>situazione economica dell&#8217;Euro zona</strong> in generale. Proprio legato a questo secondo aspetto, c&#8217;è un pericoloso vortice, che potrebbe coinvolgere tutti i paesi che fanno parte della moneta unica europea: infatti secondo <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s,</strong> nei prossimi novanta giorni, tutti i<strong> rating dei paesi dell&#8217;Euro zona</strong>, potrebbero essere <strong>rivisti verso il basso</strong>. Se la Francia non è una sorpresa, non si può dire altrettanto della <strong>Germania</strong>: il paese tedesco sembrava il più solido economicamente dell&#8217;Unione Europea, invece S&amp;P con questa minaccia ha un po&#8217; oscurato le credenziali della Germania. Oltre alla Germania, rischiano tutti gli altri paesi europei:<strong> Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo</strong> rischiano di <strong>perdere la tripla A</strong> (AAA), mentre i paesi con un rating più basso, potrebbero vedere scendere ancora la loro valutazione, come nel caso dell&#8217;Italia che potrebbe scendere fino al livello A-1. Al momento, ad essere sotto osservazione sono solo cinque paesi (Germania, Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo), che sono stati messi sotto osservazione con &#8220;<strong>credit watch negative</strong>&#8220;. Dunque nei prossimi novanta giorni, se la crisi dell&#8217;Euro zona non sarà parzialmente migliorata, c&#8217;è il rischio concreto che la scure di Standard &amp; Poor&#8217;s possa abbattersi su tutti i paesi.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>La Manovra Monti convince i mercati: lo spread crolla a quota 372</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 12:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica sera, il Governo Monti ha presentato la manovra denominata &#8220;Salva-Italia&#8221;: tante misure che in maniera coraggiosa provano a fare rialzare il paese. Una manovra molto apprezzata dai mercati: ieri al primo vero test, le borse hanno risposto in maniera eccellente. Fra le più positive c&#8217;è sicuramente la borsa di Milano: Piazza Affari ha guadagnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/monti-mario.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5078" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/monti-mario.jpg" alt="" width="250" /></a> Domenica sera, il <strong>Governo Monti</strong> ha presentato la <strong>manovra</strong> denominata &#8220;Salva-Italia&#8221;: tante misure che in maniera coraggiosa provano a fare rialzare il paese. Una manovra molto apprezzata dai <strong>mercati</strong>: ieri al primo vero test, le borse hanno risposto in maniera eccellente. Fra le più positive c&#8217;è sicuramente la borsa di Milano: <strong>Piazza Affari ha guadagnato il +2.9%</strong> a fine seduta, è la migliore performance a livello europeo, seguita da Parigi (+1.42%) e Francoforte (+0.6%). Ma la notizia ancora più positiva, riguarda lo <strong>spread tra BTp e Bund</strong>: un valore che aveva fatto preoccupare tutti gli esperti, perchè si era impennato a livelli record. Ebbene dopo la presentazione della manovra, lo spread è immediatamente sceso, fino a toccare <strong>quota 372</strong> a fine seduta. &#8220;<em>E&#8217; un discorso di credibilità, i mercati scommettono su un cambio di passo e confermano il loro appoggio a Monti. La manovra italiana dà inoltre maggior fiducia sulla risoluzione della crisi della zona euro&#8221;</em> conferma un operatore di mercato. Ma l&#8217;impulso positivo ed ottimista dell&#8217;Italia ha dato forza a tutta l&#8217;economia europea, grazie anche all&#8217;annuncio del presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel: i leader di Francia e Germania hanno annunciato di aver trovato un piano per affrontare la crisi dell&#8217;Euro Zona. Il piano verrà approfondito nei prossimi giorni, l&#8217;8 ed il 9 dicembre, in occasione del summit Ue.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Moody&#8217;s: &#8220;C&#8217;è una possibilità di default multipli fra i paesi dell&#8217;area euro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;agenzia di rating Moody&#8217;s a lanciare l&#8217;allarme nell&#8217;Eurozona: secondo una delle più importanti agenzie di rating, ci sarebbe un rischio non trascurabile di un default multiplo, che toccherebbe i paesi dell&#8217;area Euro. &#8220;Le probabilità di default multipli fra i paesi dell&#8217;area euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/euro15.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5023" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/euro15.jpg" alt="" width="250" /></a> E&#8217; l&#8217;agenzia di rating <strong>Moody&#8217;s</strong> a lanciare l&#8217;allarme nell&#8217;Eurozona: secondo una delle più importanti agenzie di rating, ci sarebbe un rischio non trascurabile di un <strong>default multiplo,</strong> che toccherebbe i <strong>paesi dell&#8217;area Euro</strong>. &#8220;<em>Le probabilità di default multipli fra i paesi dell&#8217;area euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, più velocemente continuerà a crescere la probabilità di default. La rapida escalation della crisi del debito dell&#8217;area euro e delle banche mette a rischio i rating dell&#8217;area euro e dell&#8217;Unione Europea che potrebbero essere rivisti&#8221;</em> si legge nel rapporto pubblicato da Moody&#8217;s. Una nota molto negativa, nel giorno in cui all&#8217;Unione Europea arriva il supporto degli Stati Uniti di Barack Obama, che ha incontrato ieri i leader dell&#8217;Ue Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e José Manuel Barroso, presidente della Commissione. Obama ha assicurato un totale appoggio all&#8217;Europa, proprio per il rischio che una depressione economica possa contagiare anche gli Stati Uniti. Tornando al rapporto di Moody&#8217;s, <em>&#8220;l&#8217;area euro si avvicina a un bivio che la porterà o verso una più stretta integrazione o verso una maggiore frammentazione&#8221;</em> si legge nella nota dell&#8217;agenzia internazionale di rating, che dunque vuole lanciare un forte messaggio ai paesi dell&#8217;Euro Zona. Il messaggio finale del rapporto è preoccupante: in questi giorni si parla di coesione e unità fra i paesi dell&#8217;Unione Europea, in particolare quelli dell&#8217;area Euro. Moody&#8217;s sostiene che una serie di default potrebbero allontanare definitivamente uno o più membri dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Fitch minaccia gli Stati Uniti: possibile il downgrade del rating americano?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 14:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno di fronte un problema non da poco: un disavanzo di 1.200 miliardi di dollari. Per porre rimedio a questo deficit, si era pensato di creare una sorta di super commissione, che riunisse democratici e repubblicani al fine di sostenere nuove politiche per la risoluzione di questo buco economico. Una super commissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch3.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4998" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch3.gif" alt="" width="250" /></a> Gli<strong> Stati Uniti</strong> hanno di fronte un problema non da poco: un <strong>disavanzo di 1.200 miliardi di dollari</strong>. Per porre rimedio a questo deficit, si era pensato di creare una sorta di super commissione, che riunisse democratici e repubblicani al fine di sostenere nuove politiche per la risoluzione di questo buco economico. Una <strong>super commissione</strong> che non ha trovato però l&#8217;accordo fra repubblicani e democartici, un fattore preoccupante per l&#8217;economia di una delle principali economie mondiali. E&#8217; chiaro che in questo modo non si potrà andare avanti: l&#8217;obiettivo principe del governo americano dovrà essere quello della riduzione di questo disavanzo. Ma senza un accordo &#8211; fanno sapere da Washington &#8211; c&#8217;è il rischio di <strong>tagli automatici alla spesa degli Stati Uniti</strong> per i prossimi dieci anni. Questa situazione è sotto l&#8217;occhio vigile ed attento delle agenzie internazionali di rating: già ad agosto, S&amp;P aveva <strong>tagliato il rating agli Stati Uniti,</strong> passando dalla tripla A (Aaa) ad uno storico taglio a doppia A (Aa). In questi giorni anche <strong>Fitch</strong> ha lasciato intendere che le difficoltà degli Stati Uniti non passeranno inosserate, nel prossimo mese (o più probabilmente la prossima settimana) verrà esaminata la situazione americana e verrà presa una decisione sul <strong>rating statunitense</strong>: attualmente Fitch ha valutato il rating americano con la tripla A (Aaa) ed un outlook stabile. <strong>Standard and Poor&#8217;s</strong> ha deciso di lasciare invariata la valutazione del rating americano, dunque Aa+ con outlook negativo, mentre <strong>Moodys</strong> ha al momento lasciato la tripla A (Aaa) ma con outlook negativo.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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