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	<title>Economia e Finanza - News finanziarie &#187; Comunicati</title>
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	<description>News dal mondo della finanza</description>
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		<title>Istat, senza posto fisso quasi 3 milioni di lavoratori italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/giovani1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5435" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/giovani1.jpg" alt="" width="250" /></a>L&#8217;<strong>Istituto nazionale di Statistica</strong> ha pubblicato i dati relativi al terzo trimestre del 2011: l&#8217;argomento in questione è il mondo del <strong>lavoro</strong>. Secondo l&#8217;Istat<strong> un giovane su due è occupato a tempo determinato</strong>, mentre sono quasi tre milioni i lavoratori italiani che non hanno un posto di lavoro a tempo indeterminato. In Italia infatti ci sono <strong>2.36 milioni di dipendenti a tempo determinato,</strong> ai quali vanno a sommarsi i <strong>385 mila collaboratori</strong>: il totale indica come 2.74 milioni di lavoratori italiani siano impiegati a tempo determinato, coloro che vengono denominati lavoratori atipici, senza posto fisso. Per quello che riguarda i giovani, ossia compresi nella fascia di età fra 15 e 24 anni, il 46.7% risulta dipendente a tempo determinato. Se prendiamo in considerazione le altre fasce d&#8217;età, capiamo come siano i giovani la categoria più impegnata a tempo determinato: infatti la fascia di età fra i 25 ed i 35 anni è impegnata al 18% a tempo determinato, la cifra scende all&#8217;8.3% se consideriamo la fascia d&#8217;età compresa fra 35 e 54 anni. L&#8217;Istat conferma come si tratti di dati piuttosto parziali, perchè è difficile risalire al lavoro sommerso, dunque effettuare una stima precisa ed ufficiale sul precariato è davvero molto difficile. Ma possiamo comunque immaginare che la quota di giovani impiegati a tempo determinato sia molto più alta di quella raccolta dall&#8217;Istat.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Istat, cambia il paniere per il calcolo dell&#8217;inflazione: ecco le new entry</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come di consueto, ad inizio anno, l&#8217;Istat &#8211; Istituto nazionale di Statistica &#8211; modifica il cosidetto paniere (o carrello) della spesa: è un insieme di prodotti, fra i più acquistati dagli italiani, che serve per calcolare il valore dell&#8217;inflazione. Il 2012 ha visto l&#8217;ingresso di numerosi prodotti, partendo da quelli di stampo elettronico (ebook, ebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/kindle-3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5425" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/kindle-3.jpg" alt="" width="250" /></a>Come di consueto, ad inizio anno, l&#8217;<strong>Istat</strong> &#8211; Istituto nazionale di Statistica &#8211; modifica il cosidetto <strong>paniere</strong> (o carrello) della spesa: è un insieme di <strong>prodotti</strong>, fra i più acquistati dagli italiani, che serve per calcolare il valore dell&#8217;<strong>inflazione</strong>. Il 2012 ha visto l&#8217;ingresso di numerosi prodotti, partendo da quelli di stampo elettronico (<strong>ebook, ebook reader</strong>), passando per le <strong>lotterie instantanee,</strong> giusto per citarne alcuni. Fra le altre new entry anche le <strong>lavanderie self-service,</strong> le nuove <strong>macchine fotografiche digitali,</strong> le <strong>scommesse sportive</strong>. Il paniere 2012 servirà a calcolare il dato dell&#8217;inflazione nel 2012, alcuni elementi potranno uscire dal paniere nel gennaio 2013: al momento ci sono <strong>1.398 prodotti,</strong> aggregati in 597 posizioni rappresentative. L&#8217;Istat ha inoltre pubblicato i dati relativi all&#8217;<strong>inflazione di gennaio</strong>: il valore dell&#8217;inflazione si attesta al <strong>3.2%,</strong> con una leggera flessione (-0.1%) rispetto al 3.3% fatto segnare nel mese precedente, dunque dicembre 2011. Nonostante cali l&#8217;inflazione, aumenta la spesa degli italiani: il carrello della spesa, ossia i prodotti che gli italiani acquistano con maggiore frequenza, ha visto un aumento del 4% rispetto a gennaio 2011, un valore decisamente più alto del tasso dell&#8217;inflazione. L&#8217;aumento del carrello della spesa è anche eccessivo su base mensile, facendo segnare un aumento dello 0.8% rispetto al mese precedente, uno dei valori più alti dell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Trasporti, sciopero generale di 4 ore il primo marzo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tre principali sigle sindacali del mondo dei trasporti hanno proclamato uno sciopero generale di quattro ore per giovedì 1 marzo: Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una comunicazione alla Commissione di Garanzia sullo sciopero, ai ministri del Lavoro e dei Trasporti ed al premier Mario Monti, per comunicare le modalità dello sciopero. &#8220;La mobilitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/sciopero_trasporti2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5419" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/sciopero_trasporti2.jpg" alt="" width="250" /></a>Le tre principali sigle sindacali del mondo dei <strong>trasporti</strong> hanno proclamato uno <strong>sciopero generale</strong> di<strong> quattro ore</strong> per <strong>giovedì 1 marzo</strong>: <strong>Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti</strong> hanno inviato una comunicazione alla Commissione di Garanzia sullo sciopero, ai ministri del Lavoro e dei Trasporti ed al premier Mario Monti, per comunicare le modalità dello sciopero<em>. &#8220;La mobilitazione e lo sciopero riguarderà tutte le attività del comparto, dal trasporto pubblico locale a quello ferroviario, dal trasporto aereo a quello marittimo e portuale. Stop anche all&#8217;autotrasporto, alla viabilità su strade e autostrade, alla navigazione sui laghi, all&#8217;autonoleggio, al soccorso stradale ed alle funivie&#8221;</em> spiegano nella lettera le associazioni sindacali. Le<strong> gravi condizioni dei trasporti</strong> nel Paese sono la motivazione scatenante di questo sciopero, unito alla decisione del Governo di non investire nel settore dei trasporti, settore in ginocchio che avrebbe bisogno di decisi interventi.<em> &#8220;È indispensabile una politica dei trasporti adeguata alle esigenze di sviluppo e soprattutto che siano corretti interventi sbagliati che aggravano i problemi per i cittadini, per la aziende e per i lavoratori&#8221;</em> si legge nel comunicato congiunto di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Nei giorni precedenti allo sciopero, le tre organizzazioni sindacali dirameranno un comunicato per evidenziare le modalità dello sciopero nelle varie città italiane.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Istat, continua a crescere la disoccupazione: a dicembre tocca quota 8.9%</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua senza sosta l&#8217;incedere dell&#8217;aumento della disoccupazione in Italia: l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha diffuso i dati sul tasso di disoccupazione in Italia e i dati non sono per nulla positivi. Continua a crescere la disoccupazione: a dicembre il tasso si attesta all&#8217;8.9%, con un rialzo del +0.1% rispetto al mese di novembre. Prendendo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/giovani-lavoro3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5408" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/giovani-lavoro3.jpg" alt="" width="250" /></a>Continua senza sosta l&#8217;incedere dell&#8217;<strong>aumento</strong> della <strong>disoccupazione</strong> in <strong>Italia</strong>: l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha diffuso i dati sul tasso di <strong>disoccupazione in Italia</strong> e i dati non sono per nulla positivi. Continua a crescere la disoccupazione: a dicembre il tasso si attesta all&#8217;<strong>8.9%,</strong> con un rialzo del +0.1% rispetto al mese di novembre. Prendendo in esame il dato di dicembre 2010, ci si accorge come la crescita della disoccupazione in un anno, sia quasi di un punto percentuale: +0.8% rispetto al dicembre del 2010. Preoccupa sempre di più il tasso di <strong>disoccupazione giovanile,</strong> in Italia <strong>un giovane su tre</strong> continua a non avere un lavoro, secondo le stime provvisorie dell&#8217;Istat. Se in Italia la situazione è davvero preoccupante, non si può dire altrettanto della Germania: infatti il tasso di disoccupazione tedesco è ai minimi storici ed a gennaio ha fatto segnare una flessione di 34mila unità. Il valore del rapporto fra persone in cerca di lavoro e forza lavoro è infatti scenso al 6.7%, minimo storico tedesco. La Germania sembra essere l&#8217;unica isola felice: infatti il dato che arriva dall&#8217;Unione Europea non è per nulla incoraggiante. Il tasso di disoccupazione nei paesi dell&#8217;Euro è il massimo storico da quando è stata introdotta la moneta unica europea: il valore si attesta al 10.4%, il tasso di disoccupazione scende al 9.9% prendendo in esame tutti i paesi dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Fitch, downgrade all&#8217;Italia: il rating scende ad A-</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 13:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il downgrade effettuato nei giorni passati da Standard &#38; Poor&#8217;s, anche un&#8217;altra agenzia di rating ha deciso di abbassare il giudizio sul debito sovrano dell&#8217;Italia: si tratta di Fitch, che ha comunicato ieri la sua scelta. Il giudizio italiano è stato abbassato di due notch, due livelli: da A+, il giudizio è passato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch6.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5378" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch6.gif" alt="" width="250" /></a>Dopo il <strong>downgrade</strong> effettuato nei giorni passati da Standard &amp; Poor&#8217;s, anche un&#8217;altra agenzia di rating ha deciso di abbassare il giudizio sul <strong>debito sovrano dell&#8217;Italia</strong>: si tratta di <strong>Fitch</strong>, che ha comunicato ieri la sua scelta. Il giudizio italiano è stato abbassato di due notch, due livelli: da A+, il giudizio è passato ad<strong> A-,</strong> con <strong>outlook negativo</strong>. <em>&#8220;La decisione è stata presa in seguito al deterioramento del quadro macroeconomico, e come riflesso della crisi del debito europea&#8221;</em> si legge nel comunicato pubblicato dall&#8217;agenzia Fitch.<em> &#8220;Un&#8217;azione più severa sul rating è stata evitata grazie al forte impegno del governo italiano a ridurre il deficit di bilancio e a implementare riforme strutturali, oltre che in virtù del significativo allentamento dei rischi a breve termine nella raccolta di capitali come risultato dell&#8217;asta a 36 mesi condotta dalla Bce&#8221;</em> si legge nel proseguo del comunicato. Il premier <strong>Monti</strong> &#8211; intervistato a tal proposito &#8211; ha spiegato di accogliere tali giudizi con serenità, sottolineando come all&#8217;interno delle motivazioni ci siano <em>&#8220;molti apprezzamenti per le politiche di questo governo e di questo Parlamento&#8221;</em>. La stessa agenzia internazionale di rating Fitch ha abbassato anche il giudizio della <strong>Spagna</strong>, che è passato da AA- ad A, con outlook negativo, mentre altri downgrade sono stati effettuati nei confronti di <strong>Slovenia, Irlanda</strong> e <strong>Cipro</strong>.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Liberalizzazioni, i benzinai proclamano 7 giorni di sciopero</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/scioperobenzina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5327" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/scioperobenzina.jpg" alt="" width="250" /></a><em>&#8220;Le modalità e le date precise saranno decise dagli organi dirigenti delle due federazioni nei prossimi giorni anche alla luce dei provvedimenti che il governo assumerà nel prossimo Consiglio dei ministri ma sin d&#8217;ora sia chiaro che si tratterà di una chiusura prolungata: <strong>sette giornate di chiusura degli impianti</strong>&#8220;.</em> E&#8217; questo l&#8217;annuncio che viene dato da <strong>Luca Squeri,</strong> il presidente nazionale della <strong>Figisc</strong> e <strong>Stefano Cantarelli,</strong> presidente nazionale della <strong>Anisa</strong>. Sette giorni di<strong> sciopero dei benzinai,</strong> per rispondere alle ipotesi che stanno emergendo in questi giorni per la <strong>liberalizzazione della rete dei carburanti</strong>. Un provvedimento &#8211; quello delle liberalizzazioni &#8211; che sta facendo discutere diverse categorie. <em>&#8220;La scelta di intervenire sull&#8217;esclusiva di fornitura nella rete carburanti non produrrà alcun effetto sui prezzi, ma otterrà il risultato di far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei loro contratti e di far rendere loro dalle aziende petrolifere e dai retisti convenzionati la vita ancor più impossibile fin da subito&#8221;</em> si legge nel resto del comunicato congiunto delle associazioni Figisc e Anisa. Inoltre c&#8217;è da affrontare uno dei principali nodi della categoria, spiegano Squeri e Cantarelli: il <strong>prezzo dei carburanti</strong>. Gli aumenti infatti sono dovuti per l&#8217;80% delle imposte del Governo, mentre l&#8217;aumento della materia prima ha inciso solo per il 20%.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Istat, comunicato il tasso d&#8217;inflazione medio per il 2011: è al 2.8%</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto nazionale di statistica, l&#8217;Istat, ha comunicato il dato del tasso d&#8217;inflazione medio annuo per il 2011: il valore calcolato dall&#8217;Istat si attesta al 2.8%. Il dato conferma le stime preliminari dell&#8217;ente di statistica, dimostrando di essere in evidente crescita rispetto al dato del 2010, quando il tasso d&#8217;inflazione medio si attestò all&#8217;1.5%. E&#8217; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/banconote31.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5321" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/banconote31.jpg" alt="" width="250" /></a>L&#8217;Istituto nazionale di statistica, l&#8217;<strong>Istat,</strong> ha comunicato il dato del <strong>tasso d&#8217;inflazione medio annuo</strong> per il <strong>2011</strong>: il valore calcolato dall&#8217;Istat si attesta al <strong>2.8%</strong>. Il dato conferma le stime preliminari dell&#8217;ente di statistica, dimostrando di essere in evidente crescita rispetto al dato del 2010, quando il tasso d&#8217;inflazione medio si attestò all&#8217;1.5%. E&#8217; il <strong>dato medio più alto dal 2008%,</strong> quando il tasso d&#8217;inflazione medio raggiunse quota 3.3%. Secondo quanto comunicato dall&#8217;Istat, il mese di <strong>dicembre</strong> ha visto un<strong> aumento dell&#8217;indice nazionale dei prezzi al consumo</strong> pari al <strong>+0.4%,</strong> rispetto al mese di novembre 2011, mentre il valore è addirittura aumentato del +3.3% rispetto a dicembre 2010, confermando dunque le stime provvisorie delle scorse settimane. Calcolando l&#8217;inflazione di fondo, ossia al netto dei prodotti energetici e degli alimentari freschi, scopriamo come il dato sia stabile al 2.4%, invece calcolando l&#8217;inflazione al netto dei soli prodotti energetici, il valore scende al 2.3%. <em>&#8220;Nel mese di dicembre -</em> si legge nel comunicato Istat<em> &#8211; si rilevano tassi tendenziali di crescita dei prezzi al consumo stabili, o in lieve rallentamento, per quasi tutte le tipologie di beni e servizi. Da un punto di vista settoriale, i due più importanti effetti di sostegno alla dinamica dell&#8217;indice generale derivano dagli aumenti congiunturali dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+2.9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1.6%)&#8221;.</em></p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Italia, rating del debito sovrano sotto la A: il downgrade ci porta a BBB+</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borsa e Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivata nel fine settimana la notizia forse attesa, data la situazione degli ultimi mesi: l&#8217;Italia ha subito il downgrade del rating del debito sovrano. Per la prima volta il rating italiano scende sotto il livello A, attestandosi a BBB+, secondo il giudizio di Standard &#38; Poor&#8217;s. Al momento S&#38;P è l&#8217;unica agenzia ad aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/mario-monti4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5301" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/mario-monti4.jpg" alt="" width="250" /></a>E&#8217; arrivata nel fine settimana la notizia forse attesa, data la situazione degli ultimi mesi: l&#8217;<strong>Italia</strong> ha subito il <strong>downgrade</strong> del <strong>rating</strong> del debito sovrano. Per la prima volta il rating italiano scende sotto il livello A, attestandosi a<strong> BBB+</strong>, secondo il giudizio di <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s</strong>. Al momento S&amp;P è l&#8217;unica agenzia ad aver abbassato il rating all&#8217;Italia: restano superiori i giudizi di Moody&#8217;s e Fitch, che si pronunceranno nei prossimi giorni. Tutte e tre le agenzie internazionali di rating confermano l&#8217;<strong>outlook negativo</strong> (che ha portato al downgrade per quanto riguarda Standard &amp; Poor&#8217;s), ma al momento mantengono diversi giudizi: infatti se S&amp;P porta l&#8217;Italia a BBB+, la valutazione di Moody&#8217;s è ferma ad A2, così come Fitch è stabile a A+. La situazione italiana, secondo quanto dichiarato dall&#8217;agenzia Standard &amp; Poor&#8217;s, non è del tutto preoccupante: infatti la tripla B inquadra <em>&#8220;un&#8217;adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro&#8221;</em> si legge nella nota di S&amp;P. In ogni caso c&#8217;è molto malcontento in <strong>Italia</strong> per questa decisione: infatti la dura manovra economica promossa dal Governo <strong>Monti</strong>, così come la proiezione del pareggio di bilancio nel 2013, erano stati interpretati positivamente sia dall&#8217;Europa che dal Fondo Monetario Internazionale. In ogni caso, a dicembre c&#8217;era già stato un avvertimento da parte di S&amp;P, che aveva messo il rating italiano sotto osservazione. Ma non solo l&#8217;Italia subisce un downgrade: fa scalpore il crollo del rating della <strong>Francia</strong> che <strong>perde la tripla A</strong> (AAA), il giudizio più alto, così come l&#8217;Austria, mentre nessun taglio al rating tedesco. Calano anche i rating del <strong>Portogallo</strong> e della <strong>Spagna</strong>, che perdono due gradini. In calo la valutazione di altri paesi come Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Fitch minaccia l&#8217;Italia: &#8220;Significativa probabilità di un taglio al rating&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rumors e News]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante l&#8217;ottimo lavoro portato avanti in queste settimane dal Governo Monti, l&#8217;Italia resta nell&#8217;occhio del ciclone: l&#8217;agenzia internazionale di rating, Fitch, ha ieri rilasciato una nota molto allarmante. Ancora una volta Fitch minaccia il taglio del rating italiano, dopo il taglio avvenuto ad ottobre, che ha portato il rating italiano da AA- ad A+. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch5.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5274" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/Fitch5.gif" alt="" width="250" /></a>Nonostante l&#8217;ottimo lavoro portato avanti in queste settimane dal Governo Monti, l&#8217;<strong>Italia</strong> resta nell&#8217;occhio del ciclone: l&#8217;agenzia internazionale di rating,<strong> Fitch,</strong> ha ieri rilasciato una nota molto allarmante. Ancora una volta Fitch minaccia il <strong>taglio del rating italiano,</strong> dopo il taglio avvenuto ad ottobre, che ha portato il rating italiano da AA- ad A+. Un taglio che fu seguito a ruota anche dalle altre due agenzie di rating più importanti, Moody&#8217;s e Standard &amp; Poor&#8217;s. Sembrano passare dunque inosservate le riforme del nuovo Governo di Mario Monti. Insieme all&#8217;Italia, secondo Ed Parker, responsabile rating sovrani dell&#8217;area Emea di Fitch, sarebbero a rischio downgrade anche Belgio, Spagna, Slovenia, Irlanda e Cipro. <strong>David Riley,</strong> responsabile dei rating sovrani di Fitch, ha lanciato un attacco molto importante ai danni dell&#8217;Italia. &#8220;<em>La Bce rafforzi il suo programma di acquisto di titoli di Stato dell&#8217;Italia per evitare un catastrofico collasso dell&#8217;euro&#8221;</em> spiega Riley, che prosegue parlando della moneta unica europea. <em>&#8220;La fine dell&#8217;euro sarebbe catastrofica, perché l&#8217;euro è una moneta di riserva. E&#8217; difficile pensare che l&#8217;euro possa sopravvivere se l&#8217;Italia non dovesse farcela&#8221;.</em> Non emergono problemi &#8211; dalle parole di Riley &#8211; per quanto riguarda il rating di Francia e Germania: <strong>Fitch</strong> è troppo preoccupata dalla posizione italiana, spiegando che l&#8217;Italia soffre una situazione debitoria molto importante, che supera i 1.900 miliardi, ma ammonendo la Comunità Europea, spiega che la sofferenza dell&#8217;Italia deriva anche dall&#8217;assenza di un meccanismo di difesa europeo.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Enel premia i migliori blogger con un iPad 3G!</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
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		<description><![CDATA[Enel ha aperto le iscrizioni per il concorso “Enel Blogger Award 2012” dove la famosa multinazionale dell&#8217;energia premia i migliori esponenti della blogosfera mettendo in palio un nuovissimo Apple iPad 3G! Requisiti per partecipare al concorso Tutti i blogger che trattano nei propri blog tematiche legate all&#8217;ambiente, all&#8217;attualità, all&#8217;economia e finanza e al lifestyle! L&#8217;iscrizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="display: none;"><img style="width: 0px; height: 0px;" src="http://stat.ebuzzing.com/stats/36728_4361_558117_12711_10087_1.jpg" alt="" border="0" /></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img style="width: 250px; height: 148px; border-width: 0px; border-style: solid; margin: 5px; float: left;" src="http://www.economiafinanza.net/enel.jpg" alt="" />Enel ha aperto le iscrizioni per il <a href="http://www.ebuzzing.it/rd/36728_4361_558117_12711_10087_68000/www.enelbloggeraward.com/" rel="nofollow" target="_blank">concorso</a> “<a href="http://www.ebuzzing.it/rd/36728_4361_558117_12711_10087_68000/www.enelbloggeraward.com/" rel="nofollow" target="_blank">Enel Blogger Award 2012</a>” dove la famosa multinazionale dell&#8217;energia premia i migliori esponenti della blogosfera mettendo in palio un nuovissimo <strong>Apple iPad 3G</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Requisiti per partecipare al concorso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i blogger che trattano nei propri blog tematiche legate all&#8217;ambiente, all&#8217;attualità, all&#8217;economia e finanza e al lifestyle! L&#8217;iscrizione è semplice e andrà fatta direttamente online nel mini-sito creato ad hoc da Enel: <a href="http://www.enelbloggeraward.com/" rel="nofollow">http://www.enelbloggeraward.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti i blog però possono candidarsi! Ecco alcune delle <strong>regole</strong> primarie da rispettare prima di inviare la propria candidatura:</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: justify;">i blog devono essere attivi da almeno 6 mesi</p>
</li>
<li>
<p style="text-align: justify;">i blog devono essere aggiornati con almeno un post a settimana</p>
</li>
<li>
<p style="text-align: justify;">sono ammessi solo blog mono-autore (quindi non quelli aggiornati da una redazione composta da più autori)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.enelbloggeraward.com/Regolamento.pdf" rel="nofollow">Scarica il regolamento completo</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si compilerà il form di iscrizione, il blogger oltre a segnalare il proprio blog, dovrà indicare anche il post che ritiene il più bello e rappresentativo! In tal modo la scelta dei blog che potranno proseguire ed accedere alla seconda fase, risulterà molto più facile per gli addetti ai lavori :-)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Fasi del concorso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto la partecipazione è del tutto <strong>gratuita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la prima fase, il cui termine è fissato per il <strong>17 gennaio</strong>, tutti i blogger dovranno iscriversi online attraverso il form di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo.</p>
<p>Dopo la registrazione, i blogger verranno scelti e selezionati dallo staff del concorso e quelli approvati dovranno scaricare il “kit di promozione” nel quale sono contenuti i banner da pubblicare sul proprio blog che serviranno a far votare il proprio sito a tutti i lettori del blog (questa seconda fase sarà attiva dal <strong>17 gennaio al 13 marzo</strong>)!</p>
<p>Ogni voto sarà conteggiato ai fini del punteggio finale che determinerà il vincitore del concorso e il nuovo proprietario dell&#8217;<a href="http://www.ebuzzing.it/rd/36728_4361_558117_12711_10087_68000/www.enelbloggeraward.com/" rel="nofollow" target="_blank">iPad 3G</a> che sarà consegnato durante una manifestazione ufficiale organizzata presso l&#8217;auditorium dell&#8217;<a href="http://www.ebuzzing.it/rd/36728_4361_558117_12711_10087_68000/www.enelbloggeraward.com/" rel="nofollow" target="_blank">Enel</a>!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei un blogger con tutti i requisiti in regola? Cosa aspetti ad iscriverti a questo concorso ricco e gratuito?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Noi di www.economiafinanza.net consigliamo ai seguenti blog di partecipare al concorso:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.greenme.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.greenme.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tuttogreen.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.tuttogreen.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.greenews.info/" rel="nofollow" target="_blank">www.greenews.info</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.e-cology.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.e-cology.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chicago-blog.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.chicago-blog.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://phastidio.net/" rel="nofollow" target="_blank">phastidio.net</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economyonline.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.economyonline.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.ebuzzing.it" rel="nofollow" target="_blank"><em>Articolo sponsorizzato</em></a></p>
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