Centro studi di Confindustria: “Economia italiana quasi ferma”

ConfindustriaLa crescita del Pil nel quarto trimestre 2013 non è stata molto elevata, solo lo 0.1%, per questo motivo da Confindustria arriva l’allarme: l’economia italiana è quasi ferma, va avanti adagio. Un andamento che non convince gli esperti del Centro studi di Confindustria, che avevano calcolato un dato migliore rispetto a questo +0.1% del Pil, dunque inferiore alle attese. La risalita si sta dimostrando più debole del previsto: la recessione ha scavato un solco profondo all’interno dell’economia italiana, colpendo occupazione e produzione industriale. “La risalita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima ed è contrassegnata anche da scivoloni indietro, anzichè dall’atteso graduale consolidamento” spiegano dal Csc. Da viale dell’Astronomia, gli esperti del Centro Studi Confindustria spiegano le motivazioni di questa situazione. “Lo scoramento è facilmente alimentato dall’incertezza da alta occupazione e basso utilizzo degli impianti, mentre l’attività produttiva è tenuta schiacciata da ristrettezze del credito,debolezza della domanda interna, perdita accumulata di competitività. Sono i fattori su cui è urgente agire per evitare ulteriori danni al sistema economico”. Poi, la Congiuntura Flash si concentra sulle previsioni per il 2014: il primo trimestre dovrebbe essere un periodo positivo, come dimostra l’aumento dell’attività industriale nel mese di gennaio. Il problema però rimane l’occupazione: il calo degli occupati non si è ancora fermato, dalle prime stime sembra destinato a proseguire.

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