Cgia di Mestre: “Boom di aziende cinesi in Italia”

La Cina prende sempre più piede nell’economia italiana: lo spiega uno studio della Cgia di Mestre, l’associazione dei piccoli artigiani del Veneto. Infatti continuano a moltiplicarsi nelle città italiane, i negozi gestiti da imprenditori cinesi: sono in costante aumento, queste piccole e medie imprese con ragione sociale cinese, che spesso prendono posto nelle periferie delle grandi città, ma sono presenti anche in provincia. Lo studio evidenzia le proporzioni di questa “invasione cinese”: alla fine del 2010, le imprese cinesi hanno superato la quota delle 54 mila unità, con un aumento dell’8.5%. Se pensiamo che nel 2010, le imprese italiane sono scese, diminuendo dello 0.4%, il quadro si fa davvero preoccupante per l’economia italiana. Invece i cinesi in Italia sono in grandissima espansione dal 2002 al 2010, la quota delle aziende italiane gestite da imprenditori cinesi è aumentata del 150.7%. Provando a localizzare queste imprese, la maggior parte si trova in Lombardia, che vede 10.998 imprese cinesi, seguita dalla Toscana con poco piu di 10.500, più staccato il Veneto, con “solo” 6.343 imprese. I settori più ricercati? Gli imprenditori cinesi hanno investito maggiormente in pelletteria, calzature e abbigliamento. Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, commenta questi dati. “Pur riconoscendo che gli imprenditori cinesi hanno alle spalle una storia millenaria di successo, la loro forte concentrazione in alcune aree del Paese sta creando non pochi problemi. Spesso queste attività si sviluppano eludendo gli obblighi fiscali e contributivi, le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e senza nessun rispetto dei più elementari diritti dei lavoratori occupati in queste realtà aziendali. Questa forma di dumping economico ha messo fuori mercato intere filiere produttive e commerciali di casa nostra”.

Pietro Gugliotta

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