Cgil: “150.000 precari statali a rischio”

cgilLa Cgil ritorna a parlare dei precari presenti nella pubblica amministrazione. Il sindacato ha spiegato che a fine anno ci saranno 150.000 lavoratori precari a rischio rinnovo. Si tratta di lavoratori con mansioni molto importanti, anche se precari, perchè si occupano di servizi essenziali. Un eventuale abbandono della trattativa per il rinnovo, porterebbe ad un doppio problema: da un lato un problema per il futuro dei lavoratori, dall’altro si rivelerebbe un problema sociale, per i cittadini che non potranno contare su numerosi servizi. “Lavoratori precari per servizi duraturi e questa è la peculiarità del sistema pubblico rispetto a quello privato.  Abbiamo avuto gli stessi servizi pubblici con minor numero di persone e con molti rapporti di lavoro precari che alla loro scadenza determinano la chiusura dei servizi. Questo è inaccettabile e deve finire”, queste le parole del coordinatore del Dipartimento del pubblico impiego della Cgil, Michele Gentile. Secondo la Cgil “il governo deve intervenire con la stessa solerzia con cui ha prorogato il blocco dei contratti e degli scatti di stipendio”. Si perchè c’è anche un altro problema riguardante gli statali: il blocco degli stipendi. Il nuovo blocco degli stipendi, dal 2010 al 2014, in cinque anni farà perdere qualcosa come 4.100 euro ai dipendenti pubblici. Ma la Cgil punta l’attenzione anche sulle assunzioni, una vera e propria urgenza: servono decisioni forti e scelte mirate.

 

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