Cgil, Camusso: “Il lavoro bisogna crearlo, servono investimenti strutturali”

camusso susannaIl segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, è stata intervistata durante il Videoforum di Repubblica Tv. E’ stata una occasione per trattare vari argomenti: si è passato dai temi nostrani, dunque con una maggiore attenzione alle questioni italiane e al governo Letta, a temi di respiro europeo, ovviamente non trascurando le tematiche della precarietà, delle pensioni e della disoccupazione. Partiamo dal tema delle pensioni, la Camusso è abbastanza chiara: c’è tempo per cambiare la riforma Fornero. Del resto, spiega la sindacalista, l’idea di andare in pensione a 70 anni non è corretta: ogni lavoro è diverso, dunque sarebbe meglio dare diverso valore a lavori più usuranti. Passiamo alla precarietà, qui la Camusso fa autocritica. “Abbiamo fatto un grave errore nell’immaginare che la precarietà non sarebbe dilagata: dobbiamo renderci conto degli errori e provare a correggerli” chiarisce. Ma la vera emergenza è la disoccupazione. Il tema più caldo degli ultimi anni, con i dati sulla disoccupazione in continuo aumento, specie quelli della disoccupazione giovanile. La Camusso ha le idee chiare, sa cosa servirebbe per invertire il trend: ci vuole vuola una politica industriale più ampia. “Il lavoro che c’è oggi in Italia è troppo poco rispetto agli abitanti. Il lavoro bisogna crearlo. Non bastano gli incentivi per le assunzioni in assenza di investimenti strutturali, solo questi possono infatti risolvere il problema” spiega la Camusso.

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