La riunione dello stato generale della Cgil ha prodotto la seguente decisione: martedì 6 settembre ci sarà lo sciopero generale di otto ore, con manifestazioni che saranno articolate a livello regionale. Lo sciopero viene indetto per protestare contro la manovra economica varata dal Governo nelle scorse settimane. “La protesta è contro e per cambiare la manovra iniqua e sbagliata del governo” si legge nel comunicato di Corso d’Italia. Ma c’è una netta spaccatura fra i sindacati: infatti il leader della Uil, Luigi Angeletti non sembra entusiasta dell’idea. “Siamo di fronte all’ennesimo sciopero generale proclamato dalla Cgil in solitaria: non produrrà alcun effetto se non di far perdere un pò di soldi ai lavoratori. Sarebbe invece necessario esercitare una pressione nei confronti delle forze parlamentari perchè apportino tutte quelle modifiche che abbiamo chiesto, insieme alle altre parti sociali, al fine di rendere la manovra più equa ed efficace”. Sciopero ovviamente bocciato dalle parti del Governo: Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, ha sottolineato come uno sciopero in questo momento sia contraddittorio e ingiustificabile, mentre Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, ha definito lo sciopero come una prova straordinaria di irresponsabilità. Stesso pensiero condiviso da John Elkann, presidente della Fiat, che dal palco del meeting di Comunione e Liberazione, ha spiegato come questo non sia il momento di pensare agli scioperi, aggiungendo che in questo momento bisognerebbe fare fronte comune per risolvere tutti i problemi.

Pietro Gugliotta

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