Cgil, sciopero generale contro la manovra finanziaria il 25 giugno

In seguito all’approvazione della Manovra Finanziaria, è stata annunciata una protesta della Cgil. Venerdì 25 giugno infatti è stata programmata uno sciopero generale: i lavoratori privati sciopereranno per 4 ore, mentre i dipendenti pubblici sciopereranno per 24 ore. L’astensione dal lavoro è stata annunciata dal segretario generale Guglielmo Epifani. In occasione dello sciopero del 25 si svolgeranno manifestazioni regionali o territoriali. Ecco le parole del segretario Cgil, Epifani. “Si rende necessaria una manovra e su questo non c’è nessuna discussione. Ma questa manovra è troppo concentrata sui tagli senza nessuno stimolo allo sviluppo e ai consumi e chiede troppo solo a una parte del Paese, ai lavoratori pubblici, agli autonomi e ai cittadini. La manovra non chiede nessun sacrificio a chi ha redditi medio alti, ai patrimoni e alle imprese”. Nasce però una polemica, perchè la Cgil ha programmato in “solitudine” questo sciopero, senza l’appoggio delle altre sigle sindacali. “Siamo soli? In tutta Europa i sindacati protestano, ieri gli spagnoli, nei prossimi giorni i francesi. Dove c’e’ una manovra che colpisce in maniera non equa il sindacato reagisce. In Italia reagisce solo la Cgil, in Europa tutti. “Il problema e’ se le nostre opinioni sono giuste, a mio parere lo sono”. Non è tardata ad arrivare la replica del segretario confederale della Cisl, Anna Maria Furlan. “Ancora una volta il segretario della Cgil ha la presunzione di rappresentare tutto il sindacato italiano. La Cisl non e’ subalterna a nessuno. Tanto e’ vero che la Cisl ha lavorato e si e’ mobilitata in questi mesi piu’ volte con una capacita’ di proposta sui temi essenziali che stanno a cuore ai lavoratori italiani, come il fisco, l’occupazione e la famiglia. E stiamo proseguendo su questa linea sindacale di autonomia, responsabilita’ e concretezza. Gli scioperi politic non ci appartengono: questo e’ quello che distingue la Cisl dalla Cgil. E ci fa specie che Epifani faccia finta di non capirlo”.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*