Cisl, l’allarme dell’osservatorio: “220mila lavoratori rischiano di perdere il posto”

A line of jobseekers outside Monster.com job fair in Los AngelesLa Cisl lancia un nuovo allarme sul fronte del lavoro. I dati arrivano dall’osservatorio Cisl, il quadro lavorativo italiano è in continuo peggioramento. Nonostante dall’Europa arrivi una ventata d’ottimismo, con la Banca Centrale Europea che parla di segnali di ripresa, il terzo trimestre 2014 dovrebbe portare nuovamente un saldo negativo nell’occupazione in Italia. Secondo la Cisl, oltre 220mila lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro nel primo trimestre del 2014: questo l’allarme dell’organizzazione sindacale. Le stime parlano di 223.165 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga, numero in crescita rispetto al primo trimestre 2013, quando a perdere il lavoro erano stati in 199.987. Secondo l’osservatorio Cisl, a marzo le ore di cassa integrazione saliranno a 100 milioni, per un totale di 500 mila lavoratori coinvolti, in aumento del +2.1% rispetto al mese di marzo 2013. Sul fronte dell’occupazione, i dati mostrano un nuovo peggioramento: fra i settori più penalizzati, c’è sicuramente l’ediliza, con una flessione degli occupati pari al -5.6%. “La Cisl apprezza l’impegno per il lavoro del governo, ma sottolinea la necessità di misure per bloccare il processo di deindustrializzazione e di contrazione degli investimenti con politiche di sostegno ai settori industriali emergenti ed ai programmi di ricerca ed innovazione risolvendo  definitivamente alcune criticità di contesto come il costo dell’energia, le dotazioni infrastrutturali, il costo del denaro alle famiglie ed alle imprese” si legge nella nota.

 

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