Commissione europea, Barroso: “Controlli più rigidi sui paesi a rischio”

José Manuel Barroso, il presidente della Commissione europea, ha lanciato un monito molto preciso alla Commissione Europea e all’Eurogruppo: nei prossimi mesi bisognerà attenzionare con molta cura la situazione dei paesi sotto procedura per deficit eccessivo. Questo servirà ad avere una sorveglianza maggiore sui paesi a rischio, per questo sarà presentata la prossima settimana una proposta alla Commissione Europea. L’UE in questo modo potrà analizzare ed esaminare le finanziarie nazionali, dopo averle approvate potranno essere adottate dai parlamenti “locali”: Bruxelles si riserva però la possibilità di chiedere, durante l’anno, alcuni emendamenti a completamento di queste finanziarie. E’ chiaro che l’ultima parola spetterà solo ai parlamenti, ma Barroso ci tiene a precisare che i Paesi in questione dovranno comunque rispettare le normative europee. “I parlamenti dovranno essere più consapevoli delle regole europee, un aumento della sorveglianza della Commissione condurrà inevitabilmente a un suo ruolo più forte in ambiti prima riservati ai governi o ai parlamenti nazionali” ha dichiarato il presidente della Commissione europea. E’ una scelta necessaria – prosegue Barroso – per mantenere la moneta comune, una scelta che andrà rafforzata con altri provvedimenti: si sta pensando ad adottare nuove misure, che non siano nuove multe, ma il blocco delle attività europee. Infatti – spiega Barroso – si procedeve verso “la sospensione del diritto di voto, dei fondi strutturali o intervenire nelle procedure nazionali di bilanci”.

Pietro Gugliotta

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