Compravendite immobiliari in caduta libera: -23.6% rispetto al 2011

La crisi che sta bloccando l’Italia non risparmia un mercato importante come quello immobiliare. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, il mercato del mattone ha visto un trimestre fortemente negativo: dopo i ribassi dei mesi scorsi, il secondo trimestre del 2012 è in fortissimo calo. Si parla di una flessione importante: le compravendite di immobili residenziali calano del -23.6%. Va ancora peggio per quanto riguarda i mutui: la richiesta di mutui infatti è letteralmente crollata, con una caduta annua del -41.2%. L’Istat evidenzia nel dettaglio il valore del crollo del mercato immobiliare: fra aprile e giugno ci sono state 167.721 compravendite, un livello che riporta l’Italia indietro di quattro anni, toccando dunque il calo più marcato dal 2008. Il valore può essere analizzato in rapporto alle città: infatti l’Istat spiega che il calo delle compravendite ad uso residenziale è stato più accentuato nei centri minori (-25.1%) rispetto alle grandi città (-21.8%); lo stesso discorso vale per le compravendite ad uso economico: in città il calo è stato più contenuto (-21%) rispetto ai centri minori (-27%). Come già detto, c’è stato un grande crollo anche dei mutui: la richiesta di finanziamenti e obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare è crollata del -41.2%. A soffrire più questo calo sono le Isole (-58.3%), con il Centro che riesce a mantenersi sotto la media nazionale.

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