Un nuovo studio sul mercato del lavoro è stato realizzato da Confartigianato, precisamente dall’ufficio studi di Confartigianato. La ricerca, con rilevazioni dal 2008 al 2011, mostra sicuramente il lato peggiore della nostra economia: la disoccupazione giovanile. Sono infatti 1.2 milioni (per la precisione 1.183.000 unità) i giovani under 35 senza un lavoro, dato record che porta l’Italia in vetta alla classifica Europea. La situazione però non migliora se scendiamo di target: infatti gli under 24 disoccupati, raggiungono la spaventosa quota del 29.6%, rispetto ad una media europea che non supera il 21%. Fra il 2008 ed il 2011 sono stati persi circa 926 mila posti di lavoro fra gli under 35, ciò denota la crisi e le difficoltà di una fascia d’età particolare a trovare un lavoro. Ma c’è un dato in controtendenza: le imprese italiane denunciano difficoltà a reperire lavoratori. Si tratta di un 17.2% che non riesce a trovare la manodopera necessaria. Tornando ai giovani, il 15.9% dei disoccupati under 35 si suddivide in fasce regionali: va molto peggio in Sicilia, che è la regione con la quota maggiore di disoccupati under 35 (il 28.1%), seguita da Campania, Basilicata e Sardegna. Dunque tutte regioni del Mezzogiorno, al contrario il tasso di disoccupazione giovanile al Nord è di molto inferiore: la regione dove lavorano molti giovani è senza dubbio il Trentino Alto Adige, dove il tasso di disoccupazione degli under 35 si ferma al 5.7%, mentre regioni come la Lombardia non superano il 9.3%. Cifre ben lontane da quelle del Sud Italia.

Pietro Gugliotta

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