Confcommercio, Sangalli: “Aumento dell’Iva sarebbe una Caporetto per italiani”

Intervenuto all’assemblea annuale di Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli prova a fare il punto sull’economia italiana: consumi in calo, valori tornati ai livelli di quindici anni fa, uno scenario tutt’altro che positivo. Sullo sfondo, un possibile aumento dell’Iva, poco dopo l’estate, che secondo Sangalli potrebbe dare la mazzata definitiva all’economia italiana. “Dati i margini di manovra disponibili, vi sono le condizioni per realizzare economie di spesa, che consentano di bloccare, per l’ultimo trimestre di quest’anno, l’aumento programmato delle aliquote Iva” esordisce Sangalli. L’Italia infatti è più povera, con un Pil tornato ai livelli del 1999, mentre i consumi sono ai livelli addirittura del 1998: “l’aumento dell’Iva, insieme al carico da 90 delle maggiori accise e dell’impennata della fiscalità energetica, sarebbe la Caporetto delle famiglie, delle imprese, del lavoro. Bisogna, dunque, procedere ad una spending review senza timidezze” chiarisce il numero uno di Confcommercio. Per la ripresa economica, la soluzione è un’altra: serve – secondo Sangalli – riaprire il rubinetto dei finanziamenti. Le banche devono tornare a dare credito alle imprese, una migliore collaborazione fra banche ed imprese infatti potrebbe rilanciare l’economia del nostro paese. Confcommercio chiede al Governo di stare dalla parte delle imprese e del mondo del lavoro, perchè il tempo stringe e serve una risposta urgente, che possa dare nuova spinta al mercato del lavoro e maggiore fiducia alle imprese.

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