Carlo SangalliIn questi giorni abbiamo parlato delle opinioni sull’economia italiana da parte di alcuni importanti enti o personaggi: siamo passati dal cauto ottimismo mostrato da BankItalia e Confindustria, ai dati non proprio positivi dell’Istat. In questo quadro, si inserisce il pensiero di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. I dati relativi al Pil sono sotto gli occhi di tutti: il Prodotto Interno Lordo del nostro Paese, nel secondo trimestre 2013 è sceso del -0.3% rispetto allo scorso trimestre, con una flessione del -2.1% in rapporto al secondo trimestre 2012. Sangalli ha commentato questi dati, insieme alle previsioni sul Pil nell’intero 2013: le sue parole sono tutt’altro che positive. “La ripresa è solo un annuncio. Imprese e famiglie restano ancora in attesa. Anche se alcuni indicatori incominciano a dare segnali di risveglio purtroppo non si registrano effetti di contaminazione sull’economia reale” commenta Sangalli. Bisogna però trovare un equilibrio: da un lato c’è la richiesta della Bce, che vuole i conti pubblici in ordine, ma dall’altro bisogna evitare l’aumento dell’Iva, utile per tenere a freno i conti, ma che sarebbe decisamente pericoloso per l’economia italiana.  “Il governo deve cancellare definitivamente un ulteriore aumento dell’aliquota Iva, che sarebbe esiziale per famiglie e imprese già duramente provate da una crisi senza precedenti” spiega Sangalli, aggiungendo che un simile provvedimento potrebbe accelerare il proceso di crisi sociale.