Confcommercio, Sangalli: “Meno tasse più riforme”

sangalli-confcommercioSi è tenuto nei giorni scorsi un importante convegno organizzato da Confcommercio: erano presenti esponenti del governo, come il vice ministro dell’Economia Enrico Morando, oltre agli stati generali di Confcommercio. E proprio dal palco di questo convegno, il presidente Carlo Sangalli ha lanciato la propria ricetta per uscire dalla crisi: il presidente di Confcommercio è sicuro, serve una nuova manovra correttiva. “Se non cresciamo, non solo i problemi non si risolvono, ma si acuiscono. E non si può escludere che a ottobre, per questi motivi, sarà necessaria una manovra correttiva” spiega Sangalli. Dal governo arriva una chiusura immediata, proprio da Enrico Morando, vice ministro dell’Economia presente al convegno. Secondo Morando non c’è assolutamente bisogno di una manovra correttiva, continuare a parlarne non serve a nulla, per questo si guarda con ottimismo al 2015. “Se entriamo nel 2015 con il tasso di crescita quasi assente come quello attuale, ci sarà un effetto trascinamento negativo che dobbiamo affrontare” evidenzia Morando. “Tutti i Paesi europei crescono poco, l’Italia è ferma” ha risposto prontamente il presidente di Confcommercio, aggiugendo anche quanto possa essere dannoso apportare nuove tasse. “Per favore abbandoniamo l’idea di nuove tasse e di ulteriori eventuali prelievi: le tasse sono oggi la mortificazione della crescita” ha concluso il presidente Sangalli. Ed in effetti, i dati dei giorni scorsi danno ragione al numero uno di Confcommercio: la pressione fiscale nel 2013 ha toccato il record mondiale. Al netto del sommerso – fanno sapere dall’Ufficio studi della Confcommercio – la pressione fiscale italiana si attesta al 53.2%.

 

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