Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, ha parlato durante l’audizione al Senato sulla manovra. Confindustria propone alcuni interventi in materia fiscale che potrebbero permettere di avere risparmi veramente ampi, risparmi possibili anche grazie ad una interessante proposta sul contenimento della spesa pensionistica. “Se i mercati credessero davvero al pareggio nel 2013 o 2014, lo spread sarebbe a 100. La credibilità va riconquistata: con uno spread a 290 siamo pazzescamente a rischio. Occorre agire rapidamente per ristabilire la fiducia dei mercati nell’Italia” spiega Galli, che poi propone la ricetta di Confindustria. “Interventi in materia fiscale e sulla spesa pensionistica: ciò consentirebbe risparmi a regime superiori ai 15 miliardi, l’incentivazione di occupazione e sviluppo riducendo gradualmente il cuneo contributivo e fiscale su lavoratori e imprese”. Confindustria, per bocca di Galli, si dice favorevole all’aumento dell’IVA: “Aumento dell’1% dell’IVA? È necessario anticipare la clausola di salvaguardia, prevedendo un contenuto incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21%, che determinerebbe un gettito aggiuntivo di circa 3,7 miliardi di euro annui”. Chiusura sull’articolo 8, articolo fortemente contestato dalla Cgil: il direttore generale di Confindustria spiega che l’ideale sarebbe avviare un tavolo di confronto, una riflessione con le organizzazioni sindacali. “Siamo convinti che una materia complessa come quella delle intese modificative delle norme di legge e di contratto vada concordata con i sindacati firmatari dell’accordo”.

Pietro Gugliotta

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