Confindustria, Giorgio Squinzi: “La riforma del lavoro è una vera boiata”

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha attaccato duramente la riforma del lavoro che il Governo sta portando avanti in queste settimane. “La riforma del lavoro è una vera boiata, ma non possiamo che prendercela così: dobbiamo presentarci il 28 giugno con una riforma approvata” spiega Squinzi, che pone dunque la deadline del 28 giugno, ossia l’inizio del Consiglio Europeo, come termine ultimo per l’approvazione della riforma del lavoro. Nonostante ci siano molte parti sgradite a Confindustria, Squinzi chiede che la riforma venga approvata, per poi essere corretta e rivista. Anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha confermato di essere disposta a rivedere alcuni aspetti della riforma. E l’iter per l’approvazione della riforma è ancora piuttosto lungo: martedì a Palazzo Madama, ci sarà un incontro fra i capigruppo della Maggioranza alla Camera ed il ministro Fornero, in modo da trovare un accordo per approvare in tempi rapidi la riforma. Lo scoglio più complicato da superare sembra essere quello degli esodati, punto sul quale il PD sembra fare ostruzione. Infatti il Partito Democratico vorrebbe una soluzione definitiva su tutti gli esodati e non solamente su una minima parte, dato che l’attuale decreto prevede il salvataggio di poco più di 60 mila esodati, su un totale di 370 mila circa. Il Governo ha comunque bisogno di portare avanti la riforma, per poterla presentare come biglietto da visita in vista del Consiglio Europeo, ma il tempo stringe.

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