Confindustria: “La crisi sta lasciando profonde ferite”

ConfindustriaConfindustria lancia l’allarme: “è emergenza economica e sociale, la crisi sta lasciando profonde ferite”. Queste le prime ed importanti parole che si leggono sul rapporto realizzato da Confindustria e presentato sui giornali in questi giorni, in previsione del voto di febbraio. Confindustria chiede una vera e propria terapia d’urto, un processo di riforme da avviare senza ulteriori ritardi, perchè la situazione è difficile. “Un progetto di ampio respiro, basato su azioni di rilancio economico e sociale del Paese. Proposte serie e obiettivi chiari e quantificati, perchè non bastano poche singole misure per risollevare l’Italia e sottrarla alla stagnazione” spiegano da viale dell’Astronomia. Alcuni step sono fondamentali: tutto passa dalla crescita, dalla capacità che l’Italia avrà nel creare nuovi posti di lavoro. Le imprese dovranno essere messe al centro di questo nuovo progetto, in modo da creare una vera e propria crescita sostenibile, che possa dare credibilità al Paese e nello stesso tempo dare un futuro ai giovani, combattendo la disoccupazione giovanile. Giorgio Squinzi, il presidente di Confindustria, ha le idee chiare: lo Stato dovrà pagare i 48 miliardi di debiti commerciali accumulati. Questo è il primo passo importante. “Si dovrà poi tagliare dell’8% il costo del lavoro nel manifatturiero e cancellare per tutti i settori l’Irap che grava sull’occupazione” prosegue Squinzi, che poi conclude con l’ultimo ed importante punto. “Ridurre l’Irpef sui debiti più bassi e aumentare i trasferimenti incapienti; aumentare del 50% gli investimenti in infrastrutture; sostenere gli investimenti in ricerca e nuove tecnologie; abbassare il costo dell’Energia”.

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