Confindustria: “La ripresa globale è buona, ma l’Italia non tiene il passo”

Il Centro Studi Confindustria ha elaborat un nuovo studio, dove è possibile analizzare la ripresa economica mondiale ed in particolare quella italiana. Infatti secondo il CSC (Centro Studi di Confindustria), nel mondo la ripresa globale è tornata vigorosa, solo l’Italia non riesce a tenere il passo, come dimostra il dato della produzione industriale, che è rimasto invariato a dicembre. Secondo il centro studi, il 2011 dovrebbe essere finalmente l’anno della stabilizzazione: “il 2011 si presenta come l’anno della stabilizzazione delle aspettative e della riduzione dell’incertezza. L’Italia però fatica ad andare oltre l’1% nella velocità del Pil. La prima metà di quest’anno si intravede migliore, con l’export che trarrà vantaggio dal rilancio dell’Est Europa e del Medio Oriente” si legge nella nota del Centro Studi di Confindustria. A contribuire alla ripresa globale, c’è sicuramente la nuova linfa che arriva dal ciclo degli investimenti nell’economie avanzate, investimenti che sono favoriti dal costo del capitale in riduzione. La ripresa comunque è sempre minata dalla crisi dei debiti pubblici e dai rincari delle materie prime: i ritmi di crescita – fanno sapere dal CSC – restano differenziati, elevati in Usa e Germania ma molto deboli nella EuroZona. L’Italia in questo contesto mostra le quotazioni record delle commodity, che bloccano il potere d’acquisto delle famiglie italiane, frenando di conseguenza anche la domanda. Basti pensare che il petrolio a 100 dollari, toglie al Pil Italiano un aumento dello 0.3%, solo in quest’anno.

Pietro Gugliotta

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