Corte dei conti: “La pressione fiscale può rallentare l’economia italiana”

La Corte dei conti ha pubblicato il rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica: un rapporto dove sono contenuti diversi aspetti dell’economia italiana. Fra gli aspetti più importanti di questo rapporto, c’è sicuramente quello della pressione fiscale: la Corte dei conti spiega che l’Italia è molto lontana dagli standard europei, perchè la pressione fiscale ha raggiunto un livello molto elevato, contribuendo ad un elevato tasso di evasione. “Il 2011 ci ha consegnato la realtà di un sistema impositivo ancora distante dal modello europeo: segnato dalla coesistenza di un’elevata pressione fiscale e di un elevatissimo tasso di evasione” spiegano dalla Corte dei conti. Ma non solo, perchè l’aumento della pressione fiscale provoca un circolo vizioso, molto pericoloso per la salute dell’economia italiana: infatti l’aumento della presisone fiscale crea impulsi recessivi sull’economia reale allontanando gli obiettivi di gettito. Tornando al discorso sull’evasione fiscale, la Corte dei conti ha quantificato la perdita per lo Stato: infatti per l’evasione di Irap e Iva, nel triennio 2007-2009, l’evasione ammonta a 138 miliardi di euro. “Il tasso di evasione è stato stimato in misura pari al 29,3% nel caso dell’Iva e al 19,4% per l’Irap, risolvendosi in un vuoto di gettito di oltre 46 miliardi all’anno” spiegano dalla Corte dei Conti. “L’evasione fiscale resta una piaga pesante per il sistema tributario e per l’economia del nostro Paese. Le dimensioni del complessivo fenomeno evasivo restano rilevanti e ci collocano ai primissimi posti nella graduatoria internazionale”.

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