Crisi: Draghi promette guerra alla speculazione

Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, a margine del convegno FMI e Banca Centrale Svizzera, è stato categorico sul tema della speculazione, che negli ultimi tempi si è fatta particolarmente sentire: “Sono battaglie che bisogna combattere, non si vincono subito”. Parole che sottolineano una necessità indiscutibile, nuove norme contro la speculazione finanziaria.

Draghi ci ha tenuto a ricordare i provvedimenti presi dal Banca Centrale Europea già dopo il vertice Ecofin di Bruxelles, che hanno visto l’istituto europeo già attivo nell’acquisto di titoli obbligazionari privati e titoli di Stato dell’Eurozona. La presenza della BCE in determinati segmenti di mercato non può far altro che giovare laddove i meccanismi finanziari sono inceppati. Il governatore ha voluto anche aggiungere che la BCE non sta affatto monetizzando il debito pubblico degli stati, dunque nessuna liquidità addizionale.

Intanto negli ambienti di regolamentazione e vigilanza circola una proposta interessante, una “Tax” che andrebbe a colpire le plusvalenze finanziarie dovute ad operazioni speculative di breve termine. Un bel deterrente, ma anche una fonte di risorse molto utili per l’Europa. Ma più in generale l’UEM ha bisogno di strumenti di politica economica, finanziaria e fiscale più efficienti a contrastare il fenomeno.

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