Crisi Grecia: taglio rating effettuato da Moody’s

Moody’s ha deciso di evitare la serie B alla Grecia, nonostante i conti pubblici disastrosi di Atene. Infatti è stato previsto un leggero declassamento del rating, che passa da A1 ad A2. A differenza di Standard&Poor’s e Fitch, che avevano nelle passate settimane retrocesso i titoli ellenici in categoria B, Moody’s ha optato per un taglio di rating meno drastico del previsto, diffondendo così una maggiore sicurezza ai mercati, che in questi giorni risultano molto tesi.

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Il governo greco si sta muovendo nella direzione di riportare l’anno prossimo il rapporto deficit/PIl al 9,1% e al 3% nel 2013. Il capo analista sulla Grecia di Moody’s, Sarah Carlson, ha spiegato che il nuovo rating riflette rischi limitati nel breve e lungo termine. I rischi di lungo termine del paese sono stati in parte controbilanciati dalle politiche di risposta annunciate dal governo di Atene.

Il capo dell’Agenzia del debito greca invece ha spiegato che il rating A2 riflette meglio la situazione in atto, e aiuterà la Grecia con le emissioni titoli del 2010, prevedendo una normalizzazione degli spread. In seguito all’annuncio di Moody’s il differenziale di rendimento tra il titolo di stato a 10 anni greco e quello tedesco si è ridotto di 13 punti base. Le aspettative di mercato erano ben diverse, gli operatori di mercato erano infatti certi di un taglio di rating più sostanzioso.

La situazione della Grecia non è delle migliori, nel 2010 dovrebbe diventare il paese più indebitato dell’area Euro, con un rapporto debito pubblico/PIL del 121%. Ma i problemi ellenici, nonostante diano impulsi negativi al sistema, non rappresentano nulla di vitale per il futuro dell’Eurozona, anzi tale situazione critica dovrebbe essere presa come test, proprio per verificare la risposta dell’intera area a crisi circoscritte e studiarne possibili misure di contrasto o prevenzione.

Giuseppe Raso

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