Crisi in Egitto, aumenta il costo dei carburanti

Fuel pumpEsodo estivo e crisi in Egitto: questi due incubi degli automobilisti italiani. Si perchè come ogni anno, nel mese di luglio, arriva puntuale l’appuntamento con l’esodo estivo: sono sempre tanti gli italiani che si spostano in auto per le vacanze, o per un weekend al mare. Un esodo estivo che anche quest’anno vedrà la presenza sgradita di un elemento particolare: il rincaro del prezzo dei carburanti. La colpa, secondo le compagnie petrolifere, è da attribuire al caos e alle tensioni che stanno coinvolgendo l’Egitto in questi giorni: il Paese infatti sta vivendo momenti difficili, con il colpo di Stato dei militari e la reazione del partito da poco destituito. Una situazione che potrebbe ben presto bloccare anche uno dei punti nevralgici per la circolazione del greggio, il Canale di Suez. Le autorità hanno rassicurato i mercati, spiegando che non ci saranno problemi di sorta, ma evidentemente la rassicurazione non è bastata. Nei giorni scorsi infatti, il prezzo del greggio è salito sopra i 100 dollari, con punte di 103.22 dollari per il petrolio Wti e di 107.72 dollari per il Brent. Le compagnie italiane hanno proposto dei ritocchi ai listini prezzi, ritocchi ovviamente verso l’alto. Così è tornato a salire il prezzo di benzina e diesel: IP aumenta il prezzo della verde di +0.5 al litro, Esso aumenta di +0.5 sia diesel che verde, mentre Eni ha aumentato benzina e gasolio di +1 cent al litro.

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