Crisi: Ripresa economica 2010 incerta

crisi-economicaDi una cosa sola si può essere “certi”: dell’”incertezza” della ripresa economica del 2010. Il gioco di parole rende benissimo l’idea. Nonostante alcuni dati aggregati riportino una certa serenità e ottimismo, la BCE ci va cauta, parlando di un 2010 con un ritmo moderato di espansione, con possibili discontinuità e assoluta incertezza sul futuro.

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Il consiglio direttivo della BCE, alla luce dei recenti miglioramenti delle condizioni dei mercati finanziari, ha deciso per un rientro delle misure supplementari messe in atto per contrastare la crisi. In parole semplici, per la BCE è ora che il sistema finanziario riprenda a marciare con le sue forze. Il rientro delle misure avverrà in ogni caso in maniera graduale, le motivazioni di una tale decisione dell’istituto si basano sulla necessità di evitare possibili distorsioni di mercato, qualora le misure fossero mantenute per un periodo di tempo troppo lungo.

Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della BCE, afferma che un recupero veloce dell’attività economica, sui ritmi che si registravano prima della crisi, è improbabile. Nel passato la crescita non era sostenibile, e gli squilibri economici e finanziari erano dovuti soprattutto ad un ricorso eccessivo al credito. Smaghi ha aggiunto inoltre che la ripresa potrebbe risentire negativamente del rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare del petrolio.

Per quanto riguarda l’Italia, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, elogia le piccole banche, che secondo il Governatore, hanno attutito gli effetti della crisi. Rispetto alle grandi banche, le piccole sono più radicate nel territorio, e proprio grazie ad una loro maggiore interazione con il cliente sono riuscite a fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese.

In questi ultimi mesi del 2009 si sono alternate notizie positive e negative in riferimento alla ripresa economica del 2010, dunque i conti tornano, il prossimo sarà un anno veramente incerto.

Giuseppe Raso

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