Decolla il prezzo dei carburanti. Record benzina a 1,648 euro al litro

Si era detto che il mercato dei carburanti raffinati avrebbe dovuto assorbire in questi giorni i ribassi del costo del greggio della scorsa settimana. Invece, come spesso accade, i fornitori hanno saltato a pie’ pari la parentesi del ribasso passando direttamente agli aumenti, e questa volta sono da record. La quotazione del greggio di oggi si attesta a 97,79 dollari al barile dopo il picco massimo della giornata di ieri raggiunto con i 120 dollari/barile, un’impennata dei prezzi provocata dalla rivolta libica e le conseguenti minacce del rais Gheddafi di interrompere l’estrazione dell’olio nero. A pagare le conseguenze dell’instabilità internazionale è soprattutto l’Eni che in Libia estrae gran parte del petrolio destinato al mercato italiano sul quale si ripercuotono gli effetti negativi.
In due giorni il prezzo del diesel e della benzina Agip è aumentato di 2 centesimi, mentre è a +1 cent/litro alle pompe Esso e Q8 con un prezzo medio nazionale che si attesta a 1,54 per la benzina e 1,43€/litro per il gasolio. Decisamente più alti i prezzi al Sud dove in alcuni casi hanno superato i record del 2008 quando il greggio raggiunse i 147,27 dollari al barile, complici le accise regionali e la speculazione. I distributori più cari d’Italia sono a Napoli dove la Erg vende la benzina a ben 1,648€/litro, 10 centesimi in più della media nazionale mentre i prezzi più alti per il diesel si sono raggiunti in Sicilia. E secondo le previsioni i prezzi sono destinati ad aumentare, in un 2011 che già prima dell’impennata dei carburanti era stato annunciato più dispendioso per le famiglie italiane.

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